Auto con chilometri scalati: come riconoscere la truffa e quali diritti ha il consumatore
L’acquisto di un’auto usata dovrebbe consentire al consumatore di conoscere con precisione le caratteristiche del veicolo, compreso il chilometraggio effettivamente percorso.
Purtroppo non sono rari i casi in cui, dopo l’acquisto, emerge il sospetto che il contachilometri sia stato alterato per far apparire il veicolo meno utilizzato e quindi più appetibile sul mercato.
Una riduzione artificiale dei chilometri può incidere in modo significativo sul valore dell’automobile e sulle decisioni del consumatore, che potrebbe aver acquistato il veicolo a condizioni diverse se fosse stato a conoscenza della reale percorrenza.
Cosa significa avere un’auto con chilometri scalati
Si parla comunemente di “chilometri scalati” quando il contachilometri del veicolo viene modificato per indicare una percorrenza inferiore a quella effettiva.
L’alterazione può riguardare sia veicoli provenienti dall’estero sia automobili già circolanti in Italia.
In alcuni casi il problema emerge soltanto anni dopo l’acquisto, quando vengono confrontati documenti di manutenzione, revisioni o dati registrati da officine autorizzate.
Come accorgersi di una possibile alterazione del chilometraggio
Alcuni elementi possono far sorgere dubbi:
- usura eccessiva di volante, sedili e pedaliera;
- storico manutenzioni incompleto;
- incongruenze tra documentazione e condizioni del veicolo;
- dati differenti emersi durante le revisioni;
- informazioni ottenute da officine autorizzate;
- anomalie riscontrate durante una perizia tecnica.
Naturalmente ogni situazione deve essere verificata con attenzione e sulla base di elementi concreti.
Quali conseguenze può subire il consumatore
Un chilometraggio inferiore rispetto a quello reale può incidere su:
- valore commerciale del veicolo;
- aspettativa di vita del motore;
- costi di manutenzione futuri;
- decisione stessa di procedere all’acquisto.
Per questo motivo la corretta indicazione della percorrenza rappresenta un elemento particolarmente importante nella vendita di un’auto usata.
Quali documenti conservare
In caso di sospetta alterazione del chilometraggio è opportuno conservare:
- contratto di acquisto;
- fattura o ricevuta;
- annuncio pubblicitario;
- documentazione delle revisioni;
- libretti di manutenzione;
- preventivi e relazioni tecniche;
- eventuali perizie.
La raccolta della documentazione può risultare determinante per ricostruire la storia del veicolo.
Approfondimenti utili
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Fonti e approfondimenti esterni
https://www.ilportaledellautomobilista.it/
https://europa.eu/youreurope/citizens/consumers/index_it.htm
Hai il sospetto che il veicolo acquistato abbia i chilometri scalati?
Se ritieni che il chilometraggio indicato al momento dell’acquisto possa non corrispondere a quello effettivamente percorso dal veicolo, è importante effettuare una verifica della documentazione disponibile prima di assumere qualsiasi iniziativa.
Consumatori24 può esaminare il contratto, la documentazione di vendita, gli esiti delle revisioni e gli altri documenti utili per valutare la situazione.
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