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Tutela truffa trading: cosa fare e come difendersi

By Ottobre 3, 2024Luglio 22nd, 2026Notizie di Tutela e Assistenza Consumatori

Tutela Truffa Trading? Subire una truffa non significa necessariamente che non sia più possibile intraprendere alcuna iniziativa.

La tutela dopo una truffa trading dipende dalle modalità con cui è avvenuto il raggiro, dal metodo di pagamento utilizzato, dal tempo trascorso, dai soggetti coinvolti e dalla documentazione disponibile.

Quando emergono prelievi bloccati, richieste di ulteriori versamenti, broker non autorizzati o piattaforme che diventano improvvisamente irraggiungibili, è importante interrompere i pagamenti e ricostruire rapidamente quanto accaduto.

Cosa comprende la tutela dopo una truffa trading

Ogni situazione deve essere valutata singolarmente.

Tra le iniziative che possono essere considerate rientrano:

la raccolta e conservazione delle prove;

la verifica della piattaforma e dei soggetti coinvolti;

la segnalazione alla banca o all’emittente della carta;

la richiesta di richiamo del bonifico, quando possibile;

la valutazione di una procedura di chargeback per i pagamenti con carta;

la predisposizione della denuncia;

le segnalazioni alle autorità competenti;

la valutazione di eventuali contestazioni nei confronti degli intermediari coinvolti.

Non esiste una procedura unica valida per tutte le truffe trading e nessun soggetto serio può garantire preventivamente il recupero delle somme.

Cosa fare subito

Quando si sospetta una truffa trading è importante:

non effettuare ulteriori versamenti;

non pagare presunte tasse, commissioni o costi di sblocco;

salvare chat WhatsApp e Telegram;

conservare email e numeri telefonici;

salvare screenshot della piattaforma;

raccogliere le contabili dei pagamenti;

annotare nomi e dati utilizzati dai presunti consulenti;

contattare tempestivamente la propria banca.

Se è stato installato un programma di controllo remoto come AnyDesk o TeamViewer è inoltre opportuno mettere in sicurezza i dispositivi e modificare le credenziali potenzialmente compromesse.

Tutela in caso di bonifico bancario

Quando il denaro è stato trasferito tramite bonifico, la tempestività può essere particolarmente importante.

Occorre verificare la possibilità di richiamo dei fondi, identificare il conto destinatario e ricostruire il percorso delle operazioni.

Quando il bonifico è già stato accreditato, il recupero può diventare più complesso, ma la posizione deve comunque essere analizzata sulla base della documentazione disponibile.

Per approfondire:

https://www.noiconsumatori.net/recupero-bonifico-truffa-trading/

Tutela in caso di pagamento con carta

Quando i versamenti sono stati effettuati mediante carta di credito, debito o prepagata può essere valutata, se ne ricorrono i presupposti, anche una contestazione attraverso l’emittente e il circuito utilizzato.

La possibilità di ricorrere al chargeback dipende dalla natura dell’operazione, dalla documentazione e dal tempo trascorso.

Approfondimento:

https://www.noiconsumatori.net/recupero-carta-credito-truffa-trading/

Denuncia per truffa trading

La denuncia dovrebbe ricostruire in maniera cronologica e documentata l’intera vicenda.

È utile indicare:

come è avvenuto il primo contatto;

i nomi utilizzati dai presunti consulenti;

la piattaforma utilizzata;

i conti correnti o wallet destinatari;

tutti i pagamenti effettuati;

le richieste di ulteriori somme;

le conversazioni e i documenti ricevuti.

Per approfondire:

https://www.noiconsumatori.net/denuncia-truffa-trading/

Caso reale: circa 6.000 euro investiti e restituzione parziale del capitale

Consumatori24 ha seguito il caso di un consumatore della provincia di Treviso che aveva investito complessivamente circa 6.000 euro attraverso una piattaforma di trading online.

Il primo investimento era stato di poche centinaia di euro.

Dopo i presunti risultati positivi mostrati dalla piattaforma e i successivi contatti del consulente, il consumatore era stato progressivamente convinto a effettuare ulteriori versamenti.

Dopo l’ultimo pagamento, il capitale non risultava più disponibile e il cliente non riusciva a ottenere la restituzione delle somme.

Consumatori24 ha acquisito la documentazione, ricostruito la vicenda e avviato una contestazione nei confronti della società coinvolta.

Dopo una lunga corrispondenza e la successiva trattativa, la controversia si è conclusa con la restituzione di una parte del capitale investito.

I termini specifici dell’accordo sono riservati.

Il risultato riguarda esclusivamente la singola vicenda descritta e non costituisce garanzia di ottenere risultati analoghi in casi differenti.

Attenzione alle false società di recupero

Dopo una truffa trading può verificarsi anche una seconda frode.

La vittima viene contattata da soggetti che dichiarano di aver individuato il denaro perduto e si presentano come società di recupero, avvocati, investigatori, funzionari di exchange o autorità finanziarie.

Successivamente chiedono un pagamento anticipato per presunte tasse, commissioni o procedure necessarie allo sblocco delle somme.

È importante diffidare da chi garantisce il recupero prima ancora di aver esaminato la documentazione.

Approfondimento:

https://www.noiconsumatori.net/notizie-tutela-assistenza-consumatori/recovery-scam-la-seconda-truffa-dopo-il-trading/

Come può intervenire Consumatori24

Consumatori24 può esaminare la documentazione disponibile e valutare le iniziative concretamente applicabili alla singola posizione.

L’attività può comprendere, a seconda del caso:

ricostruzione delle modalità della frode;

verifica dei soggetti e della piattaforma;

analisi dei pagamenti;

valutazione delle contestazioni agli intermediari;

predisposizione della denuncia;

valutazione delle successive iniziative di tutela.

Consumatori24 non offre servizi finanziari e non propone investimenti.

L’attività dell’Associazione riguarda esclusivamente la tutela dei consumatori.

Esperienza e presenza territoriale

Consumatori24 segue da anni casi relativi a truffe trading e false piattaforme di investimento.

Alcune vicende seguite dall’Associazione sono state raccontate anche dalla stampa:

TrevisoToday – caso reale seguito da Consumatori24
https://www.trevisotoday.it/cronaca/compra-azioni-truffa-treviso-24-settembre-2020.html

VicenzaToday – truffe trading online e attività di Consumatori24
https://www.vicenzatoday.it/attualita/truffe-trading-online-consumatori-24-vicenza.html

Per conoscere l’Associazione, la sua attività e i servizi di tutela:

https://www.noiconsumatori.net/chi-siamo/

Consumatori24 opera inoltre attraverso una rete territoriale di sedi e recapiti:

https://www.noiconsumatori.net/rete-territoriale-consumatori-24/

Hai subito una truffa trading?

Se hai effettuato pagamenti verso una piattaforma di trading, il prelievo è stato bloccato oppure ti vengono richiesti ulteriori versamenti, puoi inviarci una descrizione della situazione e la documentazione disponibile.

    Domande frequenti sulla tutela dopo una truffa trading

    Cosa fare dopo una truffa trading?

    È importante interrompere ulteriori pagamenti, conservare tutte le prove, contattare la banca e valutare rapidamente denuncia e ulteriori iniziative di tutela.

    A chi rivolgersi dopo una truffa trading?

    È possibile rivolgersi alla propria banca, alle autorità competenti e a soggetti qualificati nella tutela dei consumatori per valutare la posizione.

    La banca può essere coinvolta?

    Dipende dalle modalità con cui sono state effettuate le operazioni. Occorre distinguere tra pagamenti non autorizzati e pagamenti effettuati personalmente dalla vittima perché ingannata.

    È sempre possibile recuperare il denaro?

    No. Ogni situazione presenta caratteristiche differenti e il recupero non può essere garantito.

    Devo pagare una tassa per sbloccare il denaro?

    Richieste di tasse, commissioni, cauzioni o costi di sblocco rappresentano uno schema molto frequente nelle false piattaforme. Non effettuare ulteriori pagamenti senza una verifica indipendente.

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