Recovery scam: la seconda truffa dopo una truffa trading
Molte persone credono che il momento peggiore sia quello in cui scoprono di essere state vittime di una truffa trading. In realtà, per numerosi consumatori, il rischio non finisce con la perdita del denaro.
A distanza di pochi giorni o di qualche settimana è infatti frequente ricevere nuove telefonate, email o messaggi da soggetti che promettono di recuperare le somme perdute. Questo fenomeno è conosciuto come Recovery Scam, ovvero la “truffa del recupero”.
Si tratta di una seconda frode che prende di mira esclusivamente chi è già stato raggirato una prima volta.
Come fanno a sapere che sei stato truffato?
Molte vittime si chiedono come sia possibile che persone sconosciute conoscano l’importo perso, il nome del broker o persino il numero di telefono.
Le spiegazioni possono essere diverse.
In alcuni casi gli stessi soggetti responsabili della prima truffa rivendono gli elenchi delle vittime ad altri gruppi criminali.
In altre situazioni sono gli stessi operatori a ricontattare il consumatore utilizzando nomi differenti, fingendo di appartenere a società di recupero, autorità di vigilanza o studi legali internazionali.
Per questo motivo non bisogna mai ritenere affidabile una persona solo perché conosce dettagli della vicenda.
Come si presenta la Recovery Scam
I truffatori adottano spesso modalità molto convincenti.
Possono presentarsi come:
- società internazionali di recupero fondi;
- consulenti finanziari;
- investigatori privati;
- avvocati esteri;
- autorità di vigilanza;
- esperti di blockchain;
- società specializzate nel recupero di criptovalute.
In molti casi utilizzano siti internet ben realizzati, documenti apparentemente ufficiali e numeri telefonici esteri per aumentare la propria credibilità.
Le promesse più frequenti
Le vittime ricevono spesso rassicurazioni come:
- “Abbiamo già bloccato il suo denaro.”
- “I fondi sono stati individuati.”
- “Possiamo recuperare il 100% dell’importo.”
- “Serve soltanto un piccolo pagamento iniziale.”
- “Le somme sono già disponibili ma devono essere sbloccate.”
Queste affermazioni hanno lo scopo di indurre la vittima a effettuare un nuovo pagamento.
Perché chiedono un anticipo?
Quasi tutte le Recovery Scam prevedono una richiesta economica iniziale.
Le motivazioni possono essere molto diverse:
- spese amministrative;
- tasse;
- costi notarili;
- commissioni blockchain;
- imposte internazionali;
- assicurazioni;
- costi AML (antiriciclaggio);
- spese bancarie.
Dopo il primo pagamento ne seguono spesso altri, sempre accompagnati da nuove giustificazioni.
Come riconoscere una Recovery Scam
Alcuni segnali devono mettere immediatamente in allarme.
Ad esempio:
- promettono il recupero certo delle somme;
- chiedono denaro prima di svolgere qualsiasi attività;
- esercitano pressioni affinché il pagamento venga effettuato rapidamente;
- utilizzano indirizzi email generici;
- contattano la vittima senza che questa abbia richiesto assistenza;
- garantiscono risultati impossibili.
Nessun professionista serio può assicurare il recupero integrale delle somme senza aver prima analizzato attentamente la documentazione.
Cosa fare se vieni ricontattato
Se ricevi una proposta di recupero fondi dopo una truffa trading è consigliabile:
- non effettuare alcun pagamento;
- interrompere le trattative;
- conservare tutte le comunicazioni ricevute;
- effettuare screenshot delle email e delle chat;
- annotare numeri di telefono e nominativi utilizzati.
Anche questi elementi possono essere utili per ricostruire la vicenda.
Attenzione anche ai falsi enti pubblici
Negli ultimi anni sono comparsi soggetti che utilizzano nomi simili a quelli di autorità pubbliche o organismi internazionali.
Talvolta vengono inviati:
- falsi certificati;
- lettere apparentemente ufficiali;
- documenti con loghi istituzionali;
- finte autorizzazioni al rimborso.
La presenza di un logo o di un timbro non costituisce una garanzia di autenticità.
Una seconda truffa può aggravare notevolmente il danno
Molti consumatori finiscono per perdere ulteriori migliaia di euro proprio nel tentativo di recuperare quanto già sottratto.
È quindi fondamentale mantenere un atteggiamento prudente e diffidare di chi promette risultati immediati o garantiti.
Ogni situazione deve essere valutata sulla base della documentazione disponibile e delle concrete circostanze del caso.
Conclusioni
La Recovery Scam rappresenta una delle evoluzioni più frequenti delle truffe trading.
Essere già stati vittima di una frode purtroppo aumenta il rischio di essere nuovamente contattati da soggetti che cercano di sfruttare la situazione di difficoltà del consumatore.
Per questo motivo è importante non lasciarsi convincere da nuove richieste di denaro e procedere sempre con la massima cautela, conservando ogni comunicazione ricevuta.
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Link interni
Hub Truffa Trading
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Cosa fare nelle prime 24 ore dopo una truffa trading
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Come conservare le prove dopo una truffa trading
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Recovery scam: la seconda truffa dopo il trading
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Exchange criptovalute: Binance, Coinbase e Kraken
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Link esterni
CONSOB – Occhio alle truffe finanziarie
https://www.consob.it/web/investor-education/occhio-alle-truffe-finanziarie
Polizia Postale
https://www.commissariatodips.it/
ESMA – Investor Protection
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