Hai firmato un contratto su carta, su un tablet o tramite una procedura digitale, ma non hai mai ricevuto una copia completa dell’accordo?
Il problema emerge spesso solo in un secondo momento, quando arrivano fatture, rate, addebiti oppure richieste di pagamento contenenti condizioni che il consumatore non ricorda di avere accettato.
Un contratto firmato senza ricevere una copia non è automaticamente inesistente o nullo. Tuttavia, la mancata consegna della documentazione può rendere difficile verificare il prezzo, la durata, le penali, il diritto di recesso e gli obblighi realmente assunti.
Per questo è importante chiedere immediatamente copia integrale del contratto e contestare in modo preciso le condizioni non conosciute o non riconosciute.
Il venditore deve consegnare una copia del contratto?
Il professionista deve mettere il consumatore nella condizione di conoscere e conservare le condizioni dell’accordo.
Gli obblighi possono cambiare a seconda di come è stato concluso il contratto:
- all’interno di un negozio o di una sede commerciale;
- durante una vendita a domicilio;
- presso uno stand temporaneo;
- telefonicamente;
- tramite internet;
- mediante firma elettronica;
- su un tablet utilizzato dal venditore.
Nei contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali assume particolare importanza la consegna della conferma dell’accordo su un supporto durevole.
Un supporto durevole deve permettere al consumatore di conservare le informazioni e consultarle successivamente. Può trattarsi, per esempio, di un documento cartaceo, un’email o un file che possa essere salvato.
La semplice possibilità di consultare temporaneamente una pagina internet potrebbe non offrire le stesse garanzie quando il contenuto può essere modificato o non è più accessibile.
Il contratto è valido anche senza la copia?
La risposta dipende dal tipo di contratto e dalle modalità con cui è stato concluso.
La mancata consegna della copia non determina automaticamente l’annullamento di qualsiasi accordo. Potrebbe comunque esistere una sottoscrizione valida, dimostrabile mediante il documento originale, le comunicazioni tra le parti, i pagamenti o altri elementi.
La situazione deve però essere esaminata con attenzione quando:
- il consumatore non ricorda di avere firmato;
- la firma è stata apposta su un tablet;
- il documento mostrato non coincide con quello successivamente prodotto;
- il prezzo è diverso da quello promesso;
- compaiono servizi aggiuntivi;
- sono presenti penali mai spiegate;
- è stato attivato un finanziamento;
- il consumatore non ha ricevuto le condizioni generali;
- il venditore ha presentato il documento come un semplice preventivo;
- la società non riesce a produrre il contratto completo.
Non avere ricevuto una copia può quindi diventare un elemento importante nella contestazione, soprattutto quando le condizioni applicate non erano state spiegate in modo chiaro.
Contratto firmato su tablet senza copia
Sempre più contratti vengono sottoscritti direttamente sul tablet del venditore.
Il consumatore vede spesso soltanto una schermata ridotta e appone la firma senza poter leggere agevolmente tutte le condizioni. In alcuni casi il documento completo dovrebbe essere successivamente inviato tramite email, ma non arriva mai.
Quando il contratto è stato firmato su tablet, bisogna chiedere:
- il documento integrale sottoscritto;
- la versione esatta mostrata al momento della firma;
- le condizioni generali applicabili;
- la data e l’ora della sottoscrizione;
- le modalità di identificazione;
- l’indirizzo email utilizzato per l’invio;
- la prova dell’effettiva consegna;
- gli eventuali allegati richiamati nel contratto;
- i dati relativi alla firma elettronica;
- la sequenza completa della procedura.
Non è sufficiente ricevere soltanto una pagina con il proprio nome e una firma. Il consumatore deve poter verificare l’intero contenuto dell’accordo attribuitogli.
Contratto concluso telefonicamente senza documentazione
Anche nei contratti telefonici il consumatore deve poter conoscere le condizioni dell’offerta.
È opportuno richiedere:
- la registrazione integrale della telefonata;
- la proposta commerciale;
- la conferma dell’accettazione;
- il contratto completo;
- le condizioni economiche;
- la durata;
- le modalità di recesso;
- gli eventuali costi di attivazione;
- la prova dell’invio della documentazione.
Una semplice telefonata commerciale non consente al professionista di applicare condizioni mai comunicate.
Quando il consumatore non ha mai accettato consapevolmente l’offerta, il problema può riguardare non soltanto la mancata consegna della copia, ma la stessa esistenza del consenso.
Cosa fare appena scopri di non avere il contratto
Il primo passo è inviare una richiesta scritta alla società.
La comunicazione dovrebbe contenere:
- i dati del consumatore;
- la data indicativa della firma;
- il luogo o la modalità della sottoscrizione;
- il nome del venditore, se conosciuto;
- il servizio o il prodotto acquistato;
- la richiesta della copia integrale;
- la richiesta degli allegati e delle condizioni generali;
- la contestazione delle clausole non conosciute;
- la richiesta di sospendere eventuali solleciti;
- la riserva di esercitare ogni diritto dopo l’esame dei documenti.
È consigliabile inviare la richiesta tramite PEC o raccomandata, in modo da conservare la prova della ricezione.
Una richiesta telefonica può essere utile come primo contatto, ma difficilmente permette di dimostrare con precisione cosa sia stato chiesto e quale risposta sia stata fornita.
La società può limitarsi a inviare una pagina?
No, quando il contratto richiama condizioni generali, allegati, piani tariffari o documenti ulteriori, il consumatore deve chiedere l’intero fascicolo contrattuale.
Sono particolarmente importanti:
- il modulo sottoscritto;
- le condizioni generali;
- l’offerta economica;
- il piano dei pagamenti;
- gli allegati tecnici;
- le condizioni del finanziamento;
- le clausole sul rinnovo;
- le penali;
- le modalità di disdetta;
- le informative consegnate prima della firma.
Una pagina incompleta potrebbe non permettere di verificare il contenuto effettivo dell’accordo.
Se la società sostiene che alcuni documenti fossero consultabili tramite un collegamento, è opportuno chiedere quale versione fosse disponibile alla data della firma e come possa essere dimostrata la sua effettiva consegna.
Cosa succede se il contratto contiene condizioni diverse da quelle promesse?
Può accadere che il consumatore riceva la copia soltanto dopo una richiesta formale e scopra condizioni diverse rispetto a quelle illustrate dal venditore.
Le differenze possono riguardare:
- prezzo complessivo;
- numero delle rate;
- durata del contratto;
- rinnovo automatico;
- servizi accessori;
- costi di installazione;
- penali di uscita;
- obblighi di acquisto;
- finanziamenti collegati;
- limitazioni al diritto di recesso.
In questo caso bisogna confrontare il contratto con preventivi, messaggi, email, materiale pubblicitario e registrazioni.
Le promesse verbali possono essere difficili da dimostrare, ma assumono rilievo quando sono confermate da documenti, testimonianze o comunicazioni scritte.
La contestazione deve indicare con precisione quali condizioni non erano state comunicate e quali informazioni avevano determinato la decisione di firmare.
Mancata copia e diritto di recesso
Quando il contratto è stato concluso online, telefonicamente o fuori dai locali commerciali, può essere previsto il diritto di recesso.
In linea generale, il consumatore deve ricevere informazioni chiare anche sulle modalità e sui termini per esercitarlo.
La mancata consegna della documentazione può avere conseguenze sulla possibilità del consumatore di conoscere e utilizzare correttamente tale diritto.
Non bisogna però attendere troppo. Anche quando la copia non è stata consegnata, è opportuno contestare immediatamente la situazione e verificare quale disciplina si applichi al contratto concreto.
La comunicazione può contenere, quando opportuno:
- la richiesta della documentazione;
- la contestazione della mancata consegna;
- l’eventuale dichiarazione di recesso;
- la contestazione degli addebiti;
- la richiesta di non avviare il servizio;
- la richiesta di rimborso delle somme versate.
È importante distinguere il recesso dalla contestazione del consenso. Con il recesso il consumatore dichiara di volersi sciogliere da un contratto; con il disconoscimento sostiene invece di non averlo concluso o di non riconoscere la firma.
Se esiste un finanziamento collegato
Molti contratti relativi a corsi, depuratori, trattamenti estetici, apparecchi acustici, impianti e servizi pluriennali sono accompagnati da un finanziamento.
Il consumatore può pensare di avere firmato soltanto un ordine, mentre scopre successivamente l’esistenza di rate da versare a una società finanziaria.
In questi casi è necessario chiedere:
- il contratto principale;
- il contratto di finanziamento;
- il documento informativo;
- il piano di ammortamento;
- la prova della sottoscrizione;
- la prova dell’erogazione;
- il soggetto che ha ricevuto il denaro;
- le comunicazioni inviate dalla finanziaria.
La contestazione dovrebbe essere trasmessa sia al venditore sia alla finanziaria, evitando di sospendere le rate senza una valutazione della posizione.
Il fatto di non avere ricevuto la copia del finanziamento è particolarmente rilevante, perché impedisce al consumatore di verificare importo, costi, durata e condizioni applicate.
Cosa fare se continuano a chiedere il pagamento
La società potrebbe sostenere che il contratto sia pienamente valido e continuare a emettere fatture o solleciti.
In questo caso non bisogna ignorare le comunicazioni.
È opportuno rispondere precisando che:
- la copia integrale non è stata consegnata;
- la documentazione è stata formalmente richiesta;
- le condizioni economiche sono contestate;
- il credito non può essere considerato pacifico;
- eventuali attività di recupero devono tenere conto della contestazione;
- ogni valutazione definitiva sarà possibile dopo la produzione dei documenti.
Se interviene un’agenzia di recupero crediti, bisogna inviarle copia della contestazione già trasmessa alla società.
È possibile annullare il contratto?
La mancata consegna della copia, da sola, non permette sempre di annullare automaticamente l’accordo.
Possono però emergere diversi motivi di contestazione:
- assenza di un consenso valido;
- firma non riconosciuta;
- informazioni essenziali omesse;
- condizioni diverse da quelle promesse;
- pratica commerciale ingannevole;
- mancato rispetto del diritto di recesso;
- clausole particolarmente squilibrate;
- mancata esecuzione della prestazione;
- finanziamento non consapevolmente richiesto.
Per stabilire il rimedio corretto bisogna distinguere tra annullamento, recesso, risoluzione, disconoscimento della firma e contestazione delle singole clausole.
Utilizzare una formula generica come “voglio annullare tutto” potrebbe non essere sufficiente.
Quali documenti conservare
Il consumatore dovrebbe raccogliere:
- ricevute e bonifici;
- estratti conto;
- SMS;
- email;
- messaggi WhatsApp;
- fotografie dei moduli;
- preventivi;
- brochure pubblicitarie;
- nomi dei venditori;
- registrazioni disponibili;
- fatture;
- solleciti;
- comunicazioni della finanziaria;
- richieste già inviate.
Anche una fotografia scattata al momento della firma può essere utile per dimostrare quale documento fosse stato mostrato.
È inoltre importante annotare subito ciò che è accaduto, indicando data, luogo, persone presenti e promesse formulate.
Come può intervenire Consumatori24
Consumatori24 può esaminare la documentazione disponibile e richiedere alla società la copia integrale del contratto, delle condizioni generali e degli eventuali finanziamenti collegati.
L’associazione può verificare se le condizioni applicate corrispondano a quelle prospettate e valutare il rimedio più adatto: contestazione della firma, recesso, annullamento, risoluzione o richiesta di restituzione delle somme.
È importante intervenire prima di accettare piani di pagamento, sottoscrivere nuovi documenti o riconoscere il debito richiesto dalla società.
Approfondimenti utili
Altre guide di Consumatori24
Per approfondire la tutela applicabile ai contratti contestati:
- Problemi con un contratto: cosa fare e come tutelarsi
- Contratto firmato con inganno: cosa fare se le condizioni sono diverse da quelle promesse
- Firma elettronica non riconosciuta sul contratto: come contestarla
- Come annullare un contratto già firmato: quando è possibile
- Come recedere da un contratto: quando è possibile e cosa fare
- Finanziamento collegato a un contratto ingannevole: quando contestarlo
Fonti istituzionali
Per consultare la disciplina ufficiale sui contratti dei consumatori e sulla consegna delle informazioni:
- Normattiva – Codice del consumo
- AGCM – diritto a condizioni chiare nei contratti telefonici
- AGCM – Codice del consumo e tutela contrattuale
- EUR-Lex – Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori
Richiedi una prima valutazione del contratto
Se hai firmato un contratto ma non hai mai ricevuto una copia completa, indica come è avvenuta la sottoscrizione, quali somme ti vengono richieste e quali documenti possiedi.
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