Problemi con un contratto: cosa fare e come tutelarsi
Avere problemi con un contratto non significa necessariamente essere stati vittima di una truffa. Molte controversie nascono dopo la firma, quando un’azienda non rispetta quanto concordato, il servizio fornito è diverso da quello previsto, vengono richieste penali, sorgono difficoltà nella disdetta oppure il consumatore vuole capire se può recedere dal contratto.
Altre problematiche riguardano lavori incompleti, rinnovi automatici, finanziamenti collegati, clausole contrattuali particolarmente gravose o servizi che continuano a essere fatturati nonostante la richiesta di cessazione.
Consumatori24 riceve segnalazioni relative a numerose tipologie di contratti e valuta la documentazione per comprendere quale tutela possa essere applicabile alla singola situazione.
Questa pagina raccoglie le principali problematiche contrattuali e gli approfondimenti dedicati ai diversi casi.
Cosa fare quando nasce un problema con un contratto
La prima cosa da verificare è quale sia esattamente il problema.
Situazioni apparentemente simili possono richiedere soluzioni completamente differenti.
Il consumatore potrebbe, ad esempio:
- voler uscire da un contratto appena sottoscritto;
- voler disdire un servizio;
- contestare una penale;
- lamentare un servizio non conforme;
- avere pagato per lavori non completati;
- contestare un rinnovo automatico;
- avere problemi con un finanziamento collegato;
- voler contestare l’inadempimento dell’azienda.
Per questo motivo è importante evitare di utilizzare indistintamente termini come annullamento, recesso, disdetta e risoluzione: indicano situazioni differenti.
La disciplina generale della tutela del consumatore è contenuta nel Codice del Consumo, consultabile attraverso il portale ufficiale Normattiva:
Contratto non rispettato dall’azienda
Uno dei problemi più frequenti si verifica quando l’azienda non esegue quanto previsto dal contratto.
Può accadere, ad esempio, che:
- un lavoro non venga terminato;
- la consegna subisca un ritardo rilevante;
- il servizio sia differente da quello concordato;
- manchino caratteristiche espressamente previste;
- l’impresa esegua soltanto una parte della prestazione;
- vengano richiesti importi non previsti inizialmente.
In questi casi non siamo necessariamente davanti a un problema di validità del contratto. Il contratto può essere valido, ma non essere stato correttamente eseguito dalla controparte.
Quando si tratta di lavori per l’abitazione, puoi approfondire anche il caso dei lavori difformi dal contratto:
https://www.noiconsumatori.net/notizie-tutela-assistenza-consumatori/lavori-difformi-dal-contratto/
Recesso da un contratto
Un altro intento molto frequente è quello del consumatore che ha sottoscritto un contratto ma successivamente vuole capire se può recedere.
Il diritto di recesso dipende dal tipo di contratto e dalle modalità attraverso cui è stato concluso.
Particolari regole possono trovare applicazione, ricorrendone i presupposti, per determinati contratti conclusi a distanza oppure fuori dai locali commerciali.
Non bisogna però presumere che esista un diritto generale ad annullare qualsiasi contratto entro 14 giorni.
Quando il normale termine per il recesso è già trascorso, può essere necessario verificare se esistano differenti presupposti di contestazione.
Consumatori24 ha approfondito il problema nella guida:
Disdetta di un contratto
Recesso e disdetta non sono sempre la stessa cosa.
La disdetta assume particolare importanza nei rapporti continuativi e nei contratti che prevedono una durata, una scadenza oppure un rinnovo.
Possono sorgere problemi quando l’azienda sostiene che:
- la disdetta sia stata inviata troppo tardi;
- il contratto si sia già rinnovato;
- sia necessario rispettare un periodo di preavviso;
- siano dovuti ulteriori canoni;
- debba essere pagata una penale.
Prima di inviare la disdetta è quindi importante verificare durata, rinnovo, preavviso e modalità di comunicazione previste dal contratto.
Penale per recesso anticipato
Un consumatore può decidere di interrompere un rapporto e scoprire successivamente che l’azienda richiede una somma significativa a titolo di penale, costo di uscita o altro addebito.
La presenza della parola “penale” nel contratto non significa né che la richiesta sia automaticamente illegittima né che debba essere necessariamente accettata senza verifiche.
Occorre esaminare:
- il contratto;
- la natura dell’addebito;
- il momento della cessazione;
- le condizioni applicate;
- le eventuali comunicazioni ricevute.
La valutazione deve quindi essere effettuata sulla singola posizione.
Clausole contrattuali problematiche
Talvolta il problema emerge direttamente dalle condizioni contrattuali.
Il consumatore può scoprire soltanto successivamente clausole relative a:
- rinnovo;
- durata;
- penali;
- limitazioni di responsabilità;
- modalità di recesso;
- costi aggiuntivi;
- obblighi particolarmente gravosi.
Nei rapporti tra professionisti e consumatori esiste una specifica disciplina delle clausole vessatorie.
Per approfondimenti istituzionali sulla tutela dei consumatori e sulle pratiche commerciali è possibile consultare anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato:
Contratti per lavori e servizi per la casa
Una parte importante delle controversie riguarda contratti relativi all’abitazione.
Consumatori24 riceve segnalazioni relative, tra gli altri, a:
- impianti fotovoltaici;
- ristrutturazioni;
- serramenti;
- cappotto termico;
- caldaie e climatizzatori;
- cucine e arredamento;
- depuratori;
- altri lavori commissionati da privati.
In queste situazioni il problema può riguardare il contratto, ma anche la corretta esecuzione dell’opera.
Un caso specifico riguarda i contratti per depuratori:
Contratti di vigilanza e sistemi di allarme
I servizi di vigilanza privata e i sistemi di sicurezza rappresentano un settore nel quale possono nascere controversie sulla durata del contratto, sui rinnovi, sulla disdetta, sulle penali e sulla qualità del servizio.
Prima di interrompere i pagamenti è importante verificare le condizioni sottoscritte e le modalità previste per la cessazione del rapporto.
Questo è uno dei settori che Consumatori24 intende approfondire attraverso guide dedicate.
Contratti per corsi di formazione
Anche i corsi di formazione possono comportare impegni economici rilevanti.
Le contestazioni possono riguardare:
- caratteristiche del corso;
- durata;
- modalità di erogazione;
- possibilità di recesso;
- finanziamenti;
- servizi promessi e non ricevuti;
- richieste di pagamento successive.
Particolare attenzione deve essere dedicata ai casi nei quali il corso è stato acquistato mediante finanziamento.
Contratti con palestre e centri estetici
Nei servizi continuativi possono sorgere problemi legati alla cessazione anticipata, alla durata dell’abbonamento, al rinnovo oppure alla mancata fruizione delle prestazioni.
Situazioni analoghe possono interessare palestre, centri estetici e altri servizi acquistati per periodi prolungati.
Anche in questi casi il punto di partenza rimane sempre il contratto effettivamente sottoscritto.
Contratti di telefonia
Telefonia fissa, mobile, fibra e servizi internet costituiscono un’altra importante area di contenzioso.
I problemi possono riguardare:
- mancata attivazione;
- disdetta;
- migrazione;
- costi di cessazione;
- servizi aggiuntivi;
- fatturazione successiva alla chiusura;
- contratto contestato dal consumatore.
Esistono inoltre situazioni nelle quali il consumatore sostiene di non avere mai richiesto l’attivazione.
Approfondimento:
Contratti luce e gas
Nel settore energetico le controversie possono riguardare fatturazione, cambio di fornitore, condizioni economiche, recesso, cessazione oppure attivazioni contestate.
Per i casi nei quali il consumatore sostiene di non aver richiesto il contratto è disponibile questa guida:
Contratto collegato a un finanziamento
Questa è una delle problematiche che richiede maggiore attenzione.
Un consumatore può acquistare un corso, un impianto, un prodotto o un servizio attraverso un finanziamento.
Quando successivamente nasce una controversia con il venditore, può sorgere anche il problema delle rate ancora dovute.
Non è opportuno presumere che la contestazione nei confronti dell’azienda consenta automaticamente di interrompere i pagamenti alla finanziaria.
Occorre esaminare entrambi i rapporti e verificare il loro eventuale collegamento.
Approfondimento:
Contratti auto, leasing e noleggio
Le problematiche contrattuali possono riguardare anche:
- acquisto di auto;
- finanziamento del veicolo;
- leasing;
- noleggio a lungo termine;
- servizi accessori;
- garanzie.
In questo settore è particolarmente importante distinguere una controversia relativa alle condizioni contrattuali da un problema riguardante la conformità o i difetti del veicolo.
E se il contratto è stato ottenuto con inganno?
Questa rappresenta una categoria distinta.
Quando il problema non consiste semplicemente nell’inadempimento, nella disdetta o nel recesso, ma il consumatore ritiene di essere stato ingannato al momento della sottoscrizione, possono entrare in gioco ulteriori profili.
Consumatori24 dispone già di approfondimenti specificamente dedicati a queste situazioni.
Contratto firmato con inganno:
https://www.noiconsumatori.net/notizie-tutela-assistenza-consumatori/contratto-firmato-con-inganno/
Contratto firmato sotto pressione:
https://www.noiconsumatori.net/notizie-tutela-assistenza-consumatori/contratto-firmato-pressione/
Per le problematiche caratterizzate propriamente da raggiri e condotte fraudolente è disponibile invece la sezione dedicata ai contratti truffa:
https://www.noiconsumatori.net/contratti-truffa/
In questo modo manteniamo distinti i due temi: un problema contrattuale non è necessariamente una truffa.
Quali documenti servono
Prima di contestare un contratto è importante raccogliere la documentazione disponibile.
Possono essere utili:
- contratto;
- condizioni generali;
- preventivo;
- ordine;
- fatture;
- ricevute;
- contratto di finanziamento;
- e-mail e PEC;
- messaggi;
- fotografie;
- reclami già inviati;
- risposte dell’azienda;
- eventuale materiale commerciale ricevuto prima della firma.
La documentazione consente di ricostruire cosa fosse stato concordato e cosa sia effettivamente accaduto.
Come può aiutarti Consumatori24
Consumatori24 esamina la documentazione trasmessa dal consumatore per individuare innanzitutto la natura della problematica contrattuale.
L’obiettivo della valutazione preliminare è comprendere se la posizione riguardi, ad esempio, un recesso, una disdetta, un inadempimento, una penale, una clausola contrattuale, un finanziamento collegato oppure un’altra problematica.
Quando emergono elementi meritevoli di tutela, l’Associazione può assistere il consumatore nella fase stragiudiziale e nelle contestazioni nei confronti della controparte.
Per informazioni istituzionali sulla tutela dei consumatori è possibile consultare anche il Ministero delle Imprese e del Made in Italy:
Hai un problema con un contratto?
Se un’azienda non sta rispettando il contratto, vuoi recedere o disdire un servizio, ti viene richiesta una penale, hai problemi con un finanziamento collegato oppure non sai come gestire una contestazione, puoi sottoporre la documentazione a Consumatori24.
La posizione verrà esaminata preliminarmente per individuare la natura del problema e verificare quali strumenti di tutela possano essere valutati nel caso concreto.
Domande frequenti sui problemi con i contratti
Cosa posso fare se un’azienda non rispetta il contratto?
Occorre verificare quali obblighi risultano dal contratto e quale prestazione non sia stata correttamente eseguita. In base alla gravità e alla natura dell’inadempimento possono essere valutati differenti strumenti di tutela.
Recesso e disdetta sono la stessa cosa?
Non necessariamente. Sono termini utilizzati per situazioni differenti e occorre verificare la tipologia del rapporto e le condizioni contrattuali.
Posso interrompere i pagamenti se il servizio non viene fornito?
Non è consigliabile presumere automaticamente di poter sospendere qualsiasi pagamento. Prima è opportuno verificare il contratto e la natura dell’inadempimento.
Posso contestare una penale prevista dal contratto?
Dipende dalla natura della penale, dal rapporto contrattuale e dalle circostanze concrete. La clausola deve essere esaminata insieme al resto del contratto.
Cosa succede se il contratto si è rinnovato automaticamente?
Occorre verificare la clausola di rinnovo, le modalità previste per la disdetta e le comunicazioni intercorse tra le parti.
Se il contratto è collegato a un finanziamento posso bloccare le rate?
Non automaticamente. Il finanziamento deve essere esaminato insieme al contratto relativo al bene o servizio acquistato.
Un problema con un contratto significa che sono stato truffato?
No. Un contratto può generare una controversia per inadempimento, recesso, disdetta, penali o altri motivi senza che vi sia necessariamente una truffa. Quando invece sono presenti elementi di inganno o raggiro è necessario effettuare una valutazione differente.