Recovery Room: la seconda truffa che colpisce le vittime del trading online
Molte persone pensano che il danno economico si concluda nel momento in cui scoprono di essere state vittime di una piattaforma di trading sospetta o di un broker non affidabile.
In realtà, per numerosi consumatori, proprio da quel momento può iniziare una seconda fase della frode conosciuta come “Recovery Room”.
Si tratta di un fenomeno sempre più diffuso che prende di mira soggetti che hanno già perso denaro in investimenti online, criptovalute o piattaforme di trading.
Cos’è una Recovery Room
Con il termine Recovery Room si indica generalmente un’organizzazione o un soggetto che contatta persone già vittime di una precedente truffa finanziaria.
Il contatto può avvenire tramite telefono, email, social network, WhatsApp o piattaforme di messaggistica.
L’obiettivo è convincere la vittima che esista una concreta possibilità di recuperare le somme perdute.
Per ottenere tale recupero vengono però richiesti ulteriori pagamenti.
Come funziona la truffa
Le modalità possono variare ma spesso presentano elementi ricorrenti:
- contatto improvviso da parte di presunti esperti;
- promessa di recuperare il capitale perso;
- riferimento a procedure legali o amministrative;
- richiesta di anticipi;
- richiesta di tasse, commissioni o spese operative;
- comunicazione di presunti fondi già recuperati e pronti per essere sbloccati.
In molti casi il consumatore, già colpito dalla prima perdita economica, viene spinto a versare ulteriori somme nella speranza di recuperare il denaro investito.
Perché le vittime vengono ricontattate
Una delle domande più frequenti riguarda l’origine dei dati utilizzati dai soggetti che effettuano questi contatti.
Spesso le vittime della prima truffa vengono successivamente contattate da altri soggetti che sembrano conoscere dettagli della vicenda.
Questo fenomeno può generare un forte senso di fiducia nella persona contattata, inducendola a credere che il recupero sia realmente possibile.
I segnali che devono far sorgere dubbi
Alcuni elementi meritano particolare attenzione:
- promesse di recupero garantito;
- richieste di pagamento anticipato;
- urgenza nel versamento;
- presunti documenti ufficiali difficili da verificare;
- soggetti che dichiarano di agire per conto di autorità o organismi internazionali;
- richieste di imposte per sbloccare somme già recuperate.
Quando ricorrono tali circostanze è opportuno effettuare verifiche approfondite prima di eseguire qualsiasi pagamento.
Come comportarsi
Se si viene contattati da soggetti che promettono il recupero di somme perse in attività di trading o investimenti online, può essere opportuno:
- conservare email e messaggi ricevuti;
- evitare versamenti immediati;
- verificare l’identità del soggetto che effettua il contatto;
- raccogliere tutta la documentazione disponibile;
- effettuare una valutazione della situazione prima di assumere decisioni.
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Fonti e approfondimenti esterni
https://www.europol.europa.eu/
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