Chi ha già perso denaro in una truffa trading può essere ricontattato da soggetti che promettono di recuperare rapidamente le somme versate. Questa seconda fase viene spesso chiamata recovery room: qui approfondiamo in particolare il contatto di una società o struttura che propone il recupero dopo la perdita. Per il quadro generale della seconda frode e delle sue diverse varianti consulta anche la guida sulla recovery scam dopo una truffa trading.

Responsabilità editoriale: Redazione Consumatori24.
Ultimo aggiornamento sostanziale: 13 settembre 2026.
Ti hanno promesso di recuperare i soldi persi nel trading?
Raccontaci brevemente chi ti ha contattato e cosa ti stanno chiedendo. L’invio è senza impegno e normalmente rispondiamo entro qualche ora lavorativa.
Come si presenta una recovery room
Il contatto può arrivare per telefono, email, WhatsApp o social. Chi scrive può presentarsi come società di recupero, studio internazionale, intermediario, investigatore o soggetto collegato a un’autorità. Il fatto che conosca dettagli della precedente truffa non dimostra che il recupero sia autentico: i dati della vittima possono essere stati riutilizzati o condivisi.
I segnali da verificare prima di pagare ancora
- promessa di recupero garantito o quasi certo;
- richiesta di anticipi, commissioni, tasse o costi di “sblocco”;
- urgenza nel versamento;
- uso di loghi o nomi di autorità senza canali ufficiali verificabili;
- richiesta di aprire nuovi wallet, conti o account;
- documenti che dichiarano fondi già recuperati ma subordinano il pagamento al versamento di altre somme.
ESMA raccomanda particolare cautela verso contatti inattesi e richieste di dati personali o finanziari e invita a verificare direttamente i canali ufficiali. Anche Consob continua nel 2026 a pubblicare avvisi e provvedimenti contro soggetti e siti che offrono servizi finanziari senza autorizzazione.
Prima di fare un altro versamento: 6 controlli
- Identifica il soggetto: ragione sociale, sede, dominio, email e numero usato per il contatto.
- Verifica l’autorizzazione: controlla registri e warning delle autorità competenti.
- Chiedi una spiegazione documentale: da dove deriverebbero le somme “recuperate” e perché sarebbe necessario pagare ancora.
- Controlla il destinatario del pagamento: nome dell’intestatario, IBAN, wallet e paese.
- Non consegnare accessi remoti o credenziali: evita di fornire password, codici OTP o controllo del dispositivo.
- Conserva tutto: chat, email, documenti, ricevute e dati dei wallet o dei bonifici.
Recovery room e falsa tassa per sbloccare fondi
Una variante frequente consiste nel mostrare un presunto saldo già recuperato e chiedere una “tassa”, una commissione AML, una certificazione o un costo amministrativo per liberarlo. Esistono controlli AML/KYC legittimi presso operatori regolamentati, ma questo non rende normale qualsiasi richiesta di denaro aggiuntiva. La natura della richiesta va verificata sul soggetto, sulla base contrattuale e sul canale ufficiale.
Se il problema è proprio una richiesta economica per sbloccare il prelievo, vedi anche tasse e richieste AML/IVA dopo una truffa trading.
Se hai già pagato il presunto recuperatore
È utile separare la prima perdita dalla seconda. Ricostruisci per ciascun pagamento data, importo, beneficiario, metodo usato e soggetto che lo ha richiesto. Se sono stati utilizzati bonifici, carte o trasferimenti crypto, le verifiche da fare possono essere diverse.
Per il percorso generale puoi consultare come ricostruire i flussi dopo una truffa agli investimenti e cosa verificare quando il prelievo trading è bloccato.
Domande frequenti
Chi mi contatta conosce già quanto ho perso: è una prova che è affidabile?
No. La conoscenza di dettagli della precedente truffa non dimostra l’autenticità del recupero.
Una società può chiedere un anticipo per recuperare fondi?
La richiesta va valutata nel contesto concreto. Quando è accompagnata da promesse garantite, urgenza o presunti fondi già “sbloccati”, il rischio aumenta.
ESMA o Consob possono chiedermi denaro per liberare fondi?
Le comunicazioni che usano nomi o loghi di autorità vanno verificate esclusivamente attraverso i relativi canali ufficiali. Non affidarti ai recapiti forniti dallo stesso interlocutore.
Ho già pagato una seconda volta: posso fare qualcosa?
È utile ricostruire separatamente anche questo pagamento, conservare le prove e verificare subito il canale utilizzato.
Fonti ufficiali utili
ESMA – Investor Corner · Consob
Descrivi il contatto ricevuto
Indica chi ti ha contattato, quali somme ti promettono di recuperare, cosa ti chiedono di pagare e quali documenti hai ricevuto. L’invio è senza impegno e normalmente rispondiamo entro qualche ora lavorativa.