Un sinistro fermo per mesi in attesa della perizia può creare problemi concreti: il bene danneggiato resta inutilizzabile, le riparazioni vengono rinviate oppure il consumatore anticipa spese senza sapere quale importo sarà riconosciuto. Prima di contestare il ritardo è importante ricostruire quando è stato denunciato il sinistro, quali documenti sono stati inviati e quale attività risulta ancora mancante.

La perizia non viene fissata o la pratica è ferma da mesi? Descrivi il caso a Consumatori24: l’invio è senza impegno e ti risponderemo entro qualche ora lavorativa.
Responsabilità editoriale: Redazione Consumatori24.
Ultimo aggiornamento sostanziale: 12 settembre 2026.
Quando il ritardo della perizia merita una verifica
Non tutti i sinistri hanno la stessa durata e la perizia può richiedere accertamenti diversi. Diventa però utile approfondire quando il sopralluogo viene rinviato ripetutamente, il perito non viene individuato, la compagnia non spiega cosa manca oppure passano settimane o mesi senza un avanzamento verificabile.
Il punto non è soltanto quanti giorni siano trascorsi, ma se la pratica stia effettivamente procedendo e se la compagnia abbia ricevuto una richiesta e una documentazione sufficienti per lavorare il sinistro.
Cosa controllare nella cronologia
- data della denuncia e della richiesta di risarcimento;
- documenti e fotografie già inviati;
- data dell’eventuale nomina del perito;
- appuntamenti fissati, rinviati o saltati;
- richieste di integrazione della compagnia;
- solleciti inviati e risposte ricevute;
- eventuali urgenze legate alla riparazione o alla messa in sicurezza.
Perizia in ritardo e liquidazione in ritardo sono problemi diversi
La perizia serve all’accertamento del danno, ma non coincide con la decisione finale sulla liquidazione. Una pratica può essere ferma prima del sopralluogo, dopo il sopralluogo ma prima della valutazione, oppure dopo che il danno è stato riconosciuto ma il pagamento non arriva.
Se la compagnia ha già riconosciuto il sinistro e il problema è soltanto il pagamento, è più pertinente la pagina sul sinistro riconosciuto ma non ancora liquidato. Se invece esiste già una valutazione ma la ritieni insufficiente, consulta la guida sulla perizia assicurativa troppo bassa.
Tempi RC Auto: attenzione alla completezza della richiesta
Per i sinistri RC Auto IVASS indica, in generale, che l’impresa deve formulare l’offerta entro 60 giorni dalla richiesta per i danni alle cose o al veicolo e entro 90 giorni per i danni alla persona; il termine di 60 giorni si riduce a 30 giorni quando il modulo CAI è sottoscritto congiuntamente dai due conducenti. Questi termini presuppongono una richiesta di risarcimento completa e non coincidono necessariamente con un termine autonomo e identico per ogni singolo sopralluogo peritale.
Per questo, quando la perizia tarda, è utile verificare insieme stato della richiesta, documenti mancanti e fase dell’istruttoria, evitando di basarsi soltanto sul tempo trascorso.
Posso riparare prima della perizia?
Dipende dal tipo di danno e dalla necessità di conservare la prova. Quando una riparazione non può attendere, è particolarmente importante documentare in modo accurato lo stato del bene prima dell’intervento, conservando fotografie, preventivi, fatture e, se necessario, elementi tecnici utili a ricostruire il danno.
Una scelta affrettata può rendere più difficile l’accertamento successivo; allo stesso tempo, in presenza di esigenze urgenti di sicurezza o contenimento del danno, può non essere ragionevole lasciare tutto immutato. La valutazione va fatta sul caso concreto.
Se i solleciti non producono alcun avanzamento
Quando i contatti ordinari non chiariscono la situazione, può essere utile formalizzare la richiesta di aggiornamento e, se ne ricorrono i presupposti, valutare un reclamo. IVASS indica che l’impresa deve rispondere al reclamo entro 45 giorni.
Se il problema è più ampio della sola perizia e l’intera pratica è ferma, consulta anche la pagina sull’assicurazione che non risponde o blocca la pratica di risarcimento.
Come può aiutare Consumatori24
Consumatori24 può esaminare la cronologia, la documentazione trasmessa, i solleciti e le risposte della compagnia per capire se il ritardo dipenda da un passaggio ancora necessario oppure se vi siano elementi per chiedere un avanzamento concreto della pratica.
Il sinistro è fermo in attesa della perizia? Raccontaci da quanto tempo attendi, quali documenti hai inviato e quali risposte hai ricevuto. L’invio è senza impegno e ti risponderemo entro qualche ora lavorativa.
Domande frequenti
La compagnia può rinviare più volte la perizia?
Possono esserci esigenze istruttorie reali, ma rinvii ripetuti e non spiegati meritano una verifica sulla fase della pratica e su ciò che manca concretamente.
Esiste un termine unico per fare la perizia?
Non va confuso il sopralluogo del perito con i termini previsti per l’offerta di risarcimento. I tempi dipendono dal tipo di sinistro, dalla procedura e dalla completezza della richiesta.
Se il perito non risponde chi devo contattare?
È utile conservare i tentativi di contatto e coinvolgere formalmente la compagnia chiedendo lo stato della pratica e il passaggio ancora necessario.
Il ritardo può aggravare il danno?
Può accadere in alcune situazioni, ma l’eventuale rilevanza economica dell’aggravamento dipende da causalità, documentazione, condotte tenute e condizioni applicabili.
Fonti istituzionali: IVASS – RC Auto e IVASS – Reclami.