Un impianto fotovoltaico può continuare a produrre energia anche quando uno o più moduli presentano problemi che non sono immediatamente visibili a occhio nudo. Tra le anomalie più discusse ci sono hot spot, microfratture delle celle, punti di surriscaldamento, delaminazioni e difetti localizzati che possono ridurre la resa oppure, nei casi più seri, richiedere una valutazione anche sotto il profilo della sicurezza. Il consumatore non deve trasformarsi in tecnico: il punto è capire quando una anomalia documentata può indicare un difetto del modulo, un danno da trasporto o posa, oppure un problema sopravvenuto che va inquadrato correttamente rispetto a garanzia e responsabilità dell’installatore.

Responsabilità editoriale: Redazione Consumatori24.
Ultimo aggiornamento sostanziale: 22 settembre 2026.
Una verifica ha rilevato hot spot o microfratture sui pannelli?
Se l’impianto è recente, produce meno del previsto o l’installatore contesta la garanzia, descrivi quali moduli sono interessati e quali controlli sono già stati eseguiti.
Che cosa sono gli hot spot nei moduli fotovoltaici
Un hot spot è una zona del modulo che raggiunge una temperatura sensibilmente superiore rispetto alle aree circostanti. Può essere collegato a ombreggiamenti, difetti delle celle, connessioni anomale, danneggiamenti o altre cause. Il semplice fatto che un pannello sia caldo al sole non significa quindi che esista un hot spot: l’anomalia è relativa a una distribuzione termica irregolare e deve essere valutata tecnicamente.
La rilevazione viene spesso eseguita con termografia in condizioni appropriate. Per il consumatore è importante soprattutto che il controllo produca una relazione leggibile, con immagini, posizione dei moduli interessati e valutazione del tecnico.
Microfratture: possono essere invisibili dall’esterno
Le celle fotovoltaiche sono sottili e possono sviluppare microfratture che non si vedono necessariamente sulla superficie del vetro. Alcune restano stabili e hanno effetti limitati; altre possono interrompere porzioni elettricamente attive della cella, peggiorare con le sollecitazioni e incidere sulla produzione.
La presenza di una microfrattura non dice, da sola, quando e perché si sia formata. Può essere collegata alla produzione, al trasporto, alla movimentazione, al montaggio o a eventi successivi. Proprio per questo l’attribuzione di responsabilità richiede prudenza e documentazione.
Perdita di produzione e difetto del pannello non coincidono sempre
Se l’impianto produce meno del previsto, le cause possibili sono numerose: orientamento, ombreggiamento, sporcizia, inverter, configurazione, limitazioni di rete, mismatch tra moduli e altre variabili. Un hot spot può contribuire, ma non va assunto come spiegazione automatica di tutta la perdita.
La guida su fotovoltaico che produce meno del previsto affronta il problema generale della resa; per il quadro complessivo resta la guida madre sui problemi con l’impianto fotovoltaico. Questa foglia è più precisa e riguarda moduli sui quali esiste una anomalia fisica o termica documentata.
Quando l’installazione può avere causato il problema
La movimentazione dei pannelli richiede attenzione. Pressioni, urti, appoggi impropri o serraggi non corretti possono creare sollecitazioni. Anche una struttura installata in modo non adeguato può sottoporre il modulo a tensioni meccaniche anomale.
Non è però sufficiente affermare che “le microcrack dipendono sempre dalla posa”. Serve un tecnico che valuti posizione, distribuzione dei difetti e condizioni dell’impianto. Se molti moduli presentano problemi simili subito dopo l’installazione, il quadro può essere diverso rispetto a un singolo pannello danneggiato anni dopo da un evento esterno.
Danno da grandine e difetto originario sono situazioni diverse
Eventi meteorologici importanti possono causare danni ai moduli. Una microfrattura comparsa dopo una grandinata significativa può rientrare in un quadro diverso rispetto a un difetto presente dalla consegna. In alcuni casi possono entrare in gioco polizze assicurative; in altri la garanzia del produttore può escludere eventi esterni.
Per questo è utile collocare temporalmente la scoperta: data di installazione, eventuali eventi atmosferici, primi segnali di calo della produzione e data del controllo tecnico.
Garanzia prodotto e garanzia di rendimento
I produttori di moduli offrono spesso più livelli di garanzia: una sul prodotto e una sulla prestazione nel tempo. Non vanno confuse. La garanzia di rendimento può prevedere che il modulo mantenga una certa percentuale di potenza dopo un determinato numero di anni; la garanzia prodotto riguarda invece difetti coperti secondo le condizioni del produttore.
Un pannello con hot spot può avere ancora una produzione media apparentemente accettabile e, allo stesso tempo, presentare un problema da valutare. Viceversa, un calo di resa non dimostra automaticamente un difetto coperto.
La garanzia commerciale non sostituisce quella legale
Quando l’impianto è stato venduto a un consumatore da un professionista, la garanzia legale di conformità segue regole proprie. La garanzia commerciale del produttore può offrire una tutela aggiuntiva, ma non dovrebbe essere confusa con i diritti che derivano dal contratto di vendita e installazione.
Questo è importante quando l’installatore dice semplicemente “devi rivolgerti al produttore del pannello”. Se il problema riguarda la conformità della fornitura o la posa, il rapporto con il venditore resta rilevante.
Se l’installatore dice che il pannello produce ancora e quindi va bene
La produzione residua non esclude automaticamente un difetto. Bisogna capire la gravità dell’anomalia, il rischio di evoluzione, l’effetto sulla prestazione e le condizioni di garanzia. Un modulo non deve necessariamente essere completamente spento per essere problematico.
Allo stesso tempo, la sola presenza di una piccola differenza termica non giustifica automaticamente una sostituzione. Serve una valutazione tecnica proporzionata.
Termografia: quando è utile e quando può essere fuorviante
Una termografia può mostrare differenze di temperatura, ma il risultato dipende dalle condizioni di irraggiamento, dal carico, dall’angolo di ripresa e da altri fattori. Una fotografia termica isolata, senza contesto, può essere difficile da interpretare.
Per una contestazione è molto più utile una relazione che spieghi metodo, condizioni del test, moduli coinvolti e conclusioni, eventualmente integrata da misure elettriche o altri controlli.
Elettroluminescenza e controlli più approfonditi
In alcuni casi i tecnici utilizzano prove specifiche per evidenziare microfratture o zone inattive delle celle. Questi esami possono essere utili quando la causa è controversa o quando la termografia segnala anomalie che richiedono approfondimento.
Non è compito del consumatore scegliere autonomamente il test. È invece importante che, se la sostituzione viene negata, esista una motivazione tecnica comprensibile.
Hot spot e sicurezza
Un surriscaldamento anomalo merita attenzione anche perché gli impianti fotovoltaici sono sistemi elettrici installati spesso sulle coperture. Il CEI dedica norme e specifiche tecniche alla sicurezza e al comportamento dei sistemi fotovoltaici. Questo non significa che ogni hot spot sia un rischio incendio imminente, ma giustifica un approccio serio quando la temperatura anomala è significativa o persistente.
È sconsigliabile banalizzare il problema con frasi come “tutti i pannelli scaldano”. La domanda è se il comportamento rientri nella normalità del modulo o indichi un difetto.
Se i moduli difettosi sono molti
La presenza di più pannelli interessati può incidere fortemente sul valore economico della pratica. Sostituire un singolo modulo è diverso da intervenire su una parte consistente dell’impianto, soprattutto se il modello non è più disponibile e nasce un problema di compatibilità estetica o elettrica.
In questi casi è importante verificare seriali, modello, lotto e documentazione di fornitura. Se l’anomalia è ripetuta su moduli dello stesso lotto, il produttore potrebbe avere informazioni specifiche.
Il problema della compatibilità del ricambio
Dopo alcuni anni un determinato pannello può non essere più in commercio. Sostituirlo con un modello diverso richiede valutazioni tecniche sul comportamento della stringa e sulla compatibilità. Una garanzia che promette semplicemente “sostituzione” deve essere letta anche rispetto a queste situazioni.
Il cliente dovrebbe chiedere una proposta tecnica, non solo l’invio di un modulo qualsiasi.
Quando il difetto emerge poco dopo l’installazione
La prossimità temporale tra posa e scoperta dell’anomalia può essere un elemento importante, soprattutto se non si sono verificati eventi esterni rilevanti. La documentazione fotografica del cantiere, se disponibile, può aiutare a ricostruire come i moduli siano stati movimentati e installati.
La guida sul fotovoltaico installato male affronta più in generale gli errori di posa; qui l’attenzione è sulla diagnosi specifica del modulo.
Quali documenti hanno maggiore utilità
Servono contratto, fattura, marca e modello dei pannelli, seriali se disponibili, condizioni di garanzia, report di produzione, relazione termografica o altra diagnosi, fotografie, comunicazioni con installatore e produttore. Se è già stata aperta una pratica di garanzia, è importante conservare il numero e la motivazione dell’eventuale rifiuto.
Il materiale deve permettere di rispondere a tre domande: che cosa è difettoso, da quando e quale soggetto rifiuta di intervenire.
Quando può essere utile chiedere assistenza
La vicenda merita un approfondimento quando il numero di moduli interessati è significativo, l’impianto è recente, esiste una diagnosi tecnica, la produzione è diminuita in modo documentato, il produttore rifiuta la garanzia o l’installatore attribuisce il problema a cause esterne senza spiegazione convincente.
Consumatori24 può esaminare contratto, garanzie, diagnosi e corrispondenza per capire se il problema debba essere affrontato verso installatore, venditore, produttore o più soggetti.
Domande frequenti
Un hot spot significa che il pannello va sempre sostituito?
No. Serve valutarne causa, intensità, effetti e condizioni di garanzia. Alcune anomalie possono essere limitate, altre più rilevanti.
Le microfratture si vedono a occhio nudo?
Spesso no. Possono richiedere verifiche strumentali specifiche.
Se la produzione totale dell’impianto è ancora buona non posso contestare?
Non necessariamente. Un difetto di singoli moduli può esistere anche con una produzione complessiva ancora discreta. Conta la diagnosi concreta.
Fonti istituzionali
Il Comitato Elettrotecnico Italiano pubblica norme e documenti tecnici per gli impianti elettrici e fotovoltaici; nel 2025 ha pubblicato anche una specifica tecnica sul comportamento all’incendio dei moduli fotovoltaici installati su coperture. Per gli aspetti relativi a impianti, servizi e procedure è disponibile il sito ufficiale del GSE.
Una diagnosi ha rilevato hot spot o microfratture sui pannelli?
Indica età dell’impianto, numero di moduli interessati, marca e modello, tipo di verifica effettuata, eventuale calo di produzione e risposta di installatore o produttore.
Compila il modulo qui sotto: l’invio è senza impegno e ti risponderemo entro poche ore lavorative.