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Quando si acquista un impianto fotovoltaico è frequente leggere formule come “25 anni di garanzia”, “30 anni sulle prestazioni” o “pannelli garantiti per decenni”. Il problema nasce quando, dopo un guasto o un calo di produzione, il consumatore scopre che quella durata riguardava soltanto una specifica garanzia di rendimento e non la sostituzione gratuita del modulo, oppure che esistono condizioni, soglie e procedure diverse da quelle percepite al momento della vendita. Per capire quale tutela sia applicabile occorre distinguere garanzia legale, garanzia commerciale di prodotto e garanzia di prestazione.

Pannelli fotovoltaici su un edificio per verificare garanzia di prodotto e garanzia di rendimento
Photo by Benjamin Jopen on Unsplash

Responsabilità editoriale: contenuto informativo di Consumatori24. Durata, soglie e condizioni delle garanzie commerciali cambiano in base al produttore e al contratto. La valutazione richiede sempre i documenti effettivamente consegnati al cliente.

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Indica modello dei pannelli, data di installazione, problema riscontrato e quale durata di garanzia era stata promessa. Se hai preventivo, scheda tecnica o certificato di garanzia, segnalali.

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Per il quadro generale resta il riferimento la guida madre sui problemi dell’impianto fotovoltaico; questa pagina approfondisce soltanto il rapporto tra garanzia di prodotto, garanzia di rendimento e tutela legale.

Tre garanzie diverse possono convivere sullo stesso impianto

Un impianto acquistato da un consumatore può essere interessato dalla garanzia legale nei confronti del venditore, da una garanzia commerciale del produttore sul prodotto e da una garanzia di rendimento o potenza nel tempo. Questi strumenti non hanno necessariamente la stessa durata, lo stesso soggetto obbligato o gli stessi rimedi.

La confusione nasce quando il numero più alto, per esempio 25 o 30 anni, viene percepito come copertura totale dell’impianto. In realtà bisogna leggere che cosa garantisce esattamente quella durata.

La garanzia legale verso il venditore

Il MIMIT ricorda che la garanzia legale di conformità tutela il consumatore nei rapporti con il venditore e, per i beni nuovi, ha una disciplina specifica di durata e rimedi. La garanzia commerciale del produttore non può essere usata per cancellare i diritti che derivano dalla legge quando questi sono applicabili.

Nel fotovoltaico il rapporto può essere complesso perché il contratto comprende fornitura, installazione, progettazione e talvolta pratiche accessorie. È quindi importante identificare chi risulta venditore e quali prestazioni siano comprese nel contratto.

Che cos’è la garanzia commerciale di prodotto

La garanzia di prodotto del produttore riguarda normalmente difetti o guasti del modulo secondo condizioni proprie: durata, esclusioni, procedura di richiesta, prova d’acquisto e talvolta registrazione. Può prevedere sostituzione, riparazione o altra forma di rimedio e può non includere automaticamente manodopera, ponteggio, trasporto o smontaggio.

Il fatto che il pannello sia “garantito 15 anni” non significa quindi, senza leggere il testo, che ogni costo collegato alla sostituzione sia coperto per 15 anni.

Che cos’è la garanzia di rendimento o potenza

La garanzia di rendimento promette in genere che la capacità del modulo non scenda sotto determinate soglie nel tempo, secondo una curva o percentuali definite dal produttore. Non coincide con la garanzia che l’intero impianto produca ogni anno un certo numero di kWh.

Un modulo può rispettare la soglia di potenza prevista e l’impianto produrre meno per ombre, orientamento, temperatura, inverter, sporco, fermo impianto o problemi di rete. Per questo la produzione annuale dell’impianto e la prestazione del singolo modulo non vanno sovrapposte.

Una promessa di “25 anni” va letta parola per parola

Se nel preventivo compare “garanzia pannelli 25 anni”, bisogna capire se la frase rinvia a una garanzia di prodotto, di rendimento o entrambe. La scheda commerciale può sintetizzare, mentre il certificato del produttore contiene le condizioni dettagliate. Una formulazione ambigua merita di essere confrontata con ciò che è stato spiegato in fase di vendita.

Screenshot del sito, brochure, email e messaggi del commerciale possono aiutare a ricostruire quale informazione fosse stata presentata al consumatore prima della firma.

Produttore, venditore e installatore possono essere soggetti diversi

Il pannello può essere fabbricato da un’impresa, venduto da un’altra e installato da una terza. Se si verifica un difetto, ciascun soggetto può avere un ruolo diverso. Il consumatore deve partire dal proprio contratto e non accettare automaticamente il rimpallo “deve sentire il produttore” senza verificare gli obblighi del venditore.

Quando la filiera è frammentata è utile anche la nostra pagina sul fotovoltaico con rivenditore, installatore e produttore diversi.

La garanzia di rendimento richiede una misurazione seria

Dire che “il pannello produce meno” non basta per dimostrare il mancato rispetto della garanzia di potenza. Occorre capire come il produttore preveda di misurare la prestazione: condizioni di test, tolleranze, temperatura, irraggiamento e altre variabili possono incidere.

Una lettura dell’app di monitoraggio può segnalare un problema ma non sempre equivale al test richiesto dal certificato di garanzia. Se il valore è contestato, può essere necessario un accertamento tecnico coerente con le condizioni indicate dal produttore.

Hot spot, microfratture e difetti fisici

Un modulo può presentare un difetto fisico anche quando il calo di produzione complessivo non è ancora enorme. Hot spot, microfratture, delaminazioni o altri problemi possono richiedere verifiche specifiche. La copertura dipende dalla causa e dalle esclusioni della garanzia.

Per questi casi è disponibile l’approfondimento sui pannelli fotovoltaici con hot spot o microfratture, che affronta il profilo tecnico senza confonderlo con la garanzia di rendimento di lungo periodo.

Danni da grandine, urti o eventi esterni

Le garanzie commerciali spesso distinguono un difetto del prodotto da un danno provocato da un evento esterno. Grandine, urti, incendio, installazione impropria o interventi non autorizzati possono essere disciplinati con esclusioni specifiche. In questi casi può diventare rilevante anche un’eventuale copertura assicurativa.

Prima di accettare un diniego generico è utile chiedere quale clausola venga applicata e quale causa del danno sia stata accertata.

Installazione errata e garanzia del pannello

Se il modulo è sano ma è stato montato male, la garanzia del produttore può non essere lo strumento principale. Il problema può riguardare l’installazione e il contratto con chi ha realizzato l’impianto. La guida MIMIT sulle garanzie post-vendita ricorda che la conformità può estendersi all’installazione quando essa è compresa nel contratto e svolta dal venditore o sotto la sua responsabilità.

Questo principio aiuta a distinguere un pannello difettoso da un impianto mal realizzato.

Costi di smontaggio, trasporto e rimontaggio

Una garanzia commerciale può prevedere la fornitura del modulo sostitutivo ma non tutti i costi necessari per portarlo sul tetto e rimuovere quello guasto. Ponteggio, piattaforma, manodopera e spedizione possono incidere in modo rilevante.

Per capire chi debba sostenerli bisogna leggere sia la garanzia commerciale sia il rapporto contrattuale con il venditore e l’installatore. Non è corretto dare per scontato che “pannello in garanzia” significhi automaticamente intervento a costo zero in ogni sua fase.

Produttore che cessa l’attività o garanzia difficile da attivare

Una garanzia commerciale molto lunga è utile soltanto se esiste un soggetto in grado di onorarla. Se il produttore non è più operativo o il distributore non è reperibile, la situazione cambia. Va verificato se esistano soggetti successori, canali europei o altre coperture contrattuali.

Quando è l’installatore a chiudere, è pertinente anche la pagina su installatore fotovoltaico che chiude l’attività e garanzie su pannelli, inverter e batteria.

Seriali e modello devono coincidere con i documenti

Per attivare una garanzia è essenziale sapere quale prodotto sia stato realmente installato. Modello e numero seriale presenti sul modulo o nella documentazione devono essere confrontati con preventivo, fattura e certificati. Se non coincidono, prima ancora della garanzia bisogna capire quale bene sia stato consegnato.

Su questo tema Consumatori24 ha predisposto la pagina sui seriali di pannelli, inverter o batteria diversi dai documenti.

Registrazioni online e certificati di estensione

Alcuni produttori prevedono registrazioni o documenti specifici per determinate estensioni commerciali. Se il venditore aveva promesso di occuparsene, è utile verificare se l’attività sia stata completata e con quali dati. La mancata registrazione può assumere rilievo se comporta la perdita di una copertura promessa.

È consigliabile conservare certificati scaricati, email di conferma e schermate del portale, senza affidarsi soltanto alla disponibilità futura dell’area riservata.

Garanzia di rendimento e promessa commerciale sulla produzione dell’impianto

Una promessa del venditore del tipo “produrrai 8.000 kWh l’anno” è diversa dalla curva di degrado garantita dal produttore del modulo. La prima riguarda una stima o un impegno commerciale sull’impianto; la seconda riguarda il comportamento del pannello nel tempo secondo condizioni definite.

Per gli scostamenti tra stima e produzione reale è utile il nostro articolo su PVGIS e produzione reale del fotovoltaico, che aiuta a non trasformare una stima in una garanzia automatica.

Documenti da raccogliere

  • Preventivo e contratto di fornitura e installazione.
  • Fattura e documenti di consegna.
  • Scheda tecnica dei moduli.
  • Certificato della garanzia di prodotto.
  • Certificato o condizioni della garanzia di rendimento.
  • Numeri seriali dei pannelli interessati.
  • Report di produzione e diagnostica.
  • Relazione tecnica o test del modulo, se esistenti.
  • Brochure, email e messaggi con le promesse sulla garanzia.
  • Risposte di venditore, installatore e produttore.

Quando chiedere assistenza

Un approfondimento è utile quando la durata pubblicizzata non coincide con il certificato, quando venditore e produttore si rimpallano la responsabilità, quando il produttore riconosce la garanzia ma lascia al cliente costi molto rilevanti non previsti, quando la misurazione del rendimento è contestata o quando il modulo installato non corrisponde a quello indicato nei documenti.

La domanda corretta non è soltanto “quanti anni di garanzia ho?”. Bisogna chiedere: quale garanzia, su quale componente, contro quale evento, con quale soglia, offerta da chi e con quali costi accessori. Solo separando questi livelli è possibile capire se la promessa ricevuta al momento della vendita corrisponda alla tutela effettivamente disponibile quando nasce il problema.

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