Nelle truffe trading può accadere che il falso consulente chieda alla vittima di aprire un account su un exchange di criptovalute, acquistare Bitcoin, Ethereum, USDT o altri asset e poi trasferirli verso un wallet indicato da lui. Piattaforme note come Binance, Coinbase o Kraken possono quindi comparire nella cronologia dei pagamenti senza essere, per questo solo fatto, responsabili della frode.
Hai inviato criptovalute a un wallet indicato dal broker?
Raccontaci brevemente cosa è successo. L’invio è senza impegno e normalmente rispondiamo entro qualche ora lavorativa.

Exchange e falso broker: distinguere i ruoli
L’exchange è il servizio attraverso cui il consumatore può acquistare, vendere o trasferire cripto-attività. Il soggetto che propone l’investimento può invece essere un broker, un consulente o una piattaforma distinta.
La ricostruzione corretta deve separare almeno tre soggetti:
- l’exchange dove sono state acquistate le criptovalute;
- il soggetto che ha impartito le istruzioni e presentato l’investimento;
- il wallet destinatario verso cui le cripto sono state trasferite.
Dire che un exchange è stato “usato nella truffa” non significa attribuirgli automaticamente una responsabilità. Occorre verificare quale operazione è stata eseguita, chi l’ha autorizzata e quali informazioni erano disponibili al momento.
Lo schema più frequente
- il consulente invita ad aprire un account presso un exchange conosciuto;
- la vittima completa l’identificazione e versa euro sul proprio account;
- acquista una criptovaluta;
- riceve un indirizzo wallet dal consulente;
- trasferisce le cripto fuori dall’exchange;
- il saldo compare poi su una piattaforma trading separata;
- al momento del prelievo arrivano richieste di nuove somme.
Il passaggio decisivo è spesso il trasferimento verso il wallet esterno. Da quel momento non basta guardare il saldo mostrato dal broker: serve ricostruire la transazione reale sulla blockchain e la sequenza delle istruzioni ricevute.
Cosa salvare subito dopo il trasferimento
La documentazione tecnica è particolarmente importante. Conserva:
- nome dell’exchange e account utilizzato;
- ricevute di acquisto delle criptovalute;
- data, ora, importo e valuta di ogni trasferimento;
- transaction hash (TxID);
- indirizzo del wallet destinatario;
- rete utilizzata per il trasferimento;
- email di conferma e cronologia dell’exchange;
- chat in cui il consulente comunica il wallet o detta i passaggi;
- screenshot della piattaforma trading e delle richieste di prelievo.
Questi dati consentono di distinguere ciò che è avvenuto sull’exchange da ciò che è stato mostrato successivamente sulla piattaforma del broker.
Contattare l’exchange: cosa chiedere
Se il trasferimento è recente, può essere utile contattare tempestivamente l’assistenza o il canale fraud/compliance dell’exchange, indicando i riferimenti della transazione e spiegando che il wallet destinatario è collegato a una possibile frode. Non esiste però una garanzia che una transazione blockchain già confermata possa essere annullata.
È importante evitare formulazioni generiche come “rivoglio il bonifico”: occorre fornire TxID, wallet, importo, data e documentazione della frode.
Binance, Coinbase, Kraken: cosa verificare realmente
La presenza del nome di un grande exchange non rende sicura la proposta del broker. Un truffatore può chiedere di utilizzare un operatore legittimo semplicemente come passaggio per acquistare le criptovalute. Al contrario, anche quando si utilizza un provider noto, vanno verificati:
- il dominio e l’app effettivamente utilizzati;
- chi controlla il wallet di destinazione;
- se il trasferimento è rimasto interno all’exchange o è uscito verso un wallet esterno;
- se il broker ha avuto accesso remoto al dispositivo;
- se l’utente ha autorizzato personalmente le operazioni sotto pressione o indicazioni del consulente.
Crypto e autorizzazioni: il quadro attuale
Nel quadro MiCA i prestatori di servizi per le cripto-attività (CASP) sono soggetti a regole di autorizzazione e vigilanza. Dal 1° luglio 2026 il periodo transitorio europeo è terminato: per verificare un operatore occorre controllare la specifica entità giuridica e il servizio effettivamente prestato, senza dedurre la sicurezza dell’investimento dal solo nome commerciale dell’exchange.
ESMA mantiene il registro europeo dei CASP autorizzati e delle entità non conformi, aggiornato periodicamente. Se il dubbio riguarda l’autorizzazione del provider, consulta anche come verificare se broker o piattaforma risultano autorizzati. L’autorizzazione di un provider non rende automaticamente regolamentato ogni prodotto o servizio offerto.
Non pagare nuove “commissioni blockchain” senza verifica
Dopo il primo trasferimento possono essere richieste altre somme per “gas fee”, AML, assicurazione, certificazione del wallet, tasse o sblocco del prelievo. Alcune commissioni tecniche esistono davvero nel mondo crypto, ma una richiesta del broker di inviare nuove somme a un wallet indicato da lui va verificata separatamente.
Approfondisci: richieste AML, IVA e tasse per sbloccare fondi trading.
Approfondimenti sui trasferimenti crypto collegati al broker
- Trading P2P e denaro inviato a privati indicati dal broker
- Richiesta della seed phrase o recovery phrase del wallet
- Whitelist del wallet richiesta prima del prelievo
Se il broker aveva accesso al tuo computer
Se durante l’operazione è stato installato un programma di controllo remoto, la ricostruzione deve includere anche questo elemento. Leggi cosa fare se ti hanno fatto installare AnyDesk per un investimento online.
Attenzione a chi promette di “rintracciare e recuperare” le crypto
La blockchain può offrire elementi utili per seguire i movimenti, ma questo non equivale alla possibilità certa di recuperare le somme. Diffida di chi afferma di avere già trovato i fondi e chiede un anticipo per “liberarli”, aprire un wallet o pagare una tassa. Può trattarsi di un recovery scam.
Checklist operativa
- non effettuare altri trasferimenti finché non hai chiarito destinatario e motivo;
- salva cronologia exchange, TxID, wallet e chat;
- contatta rapidamente l’exchange se il wallet è collegato a una possibile frode;
- cambia credenziali e revoca accessi sospetti;
- ricostruisci in ordine cronologico euro versati, crypto acquistate e wallet destinatari.
Domande frequenti
Posso annullare una transazione crypto già confermata?
In generale una transazione blockchain confermata non funziona come un normale storno bancario. È comunque utile segnalare rapidamente il wallet e fornire all’exchange tutti i riferimenti disponibili.
Se ho usato un exchange autorizzato sono protetto da qualsiasi perdita?
No. Bisogna distinguere il servizio dell’exchange dall’investimento proposto da un soggetto terzo e verificare la disciplina applicabile alla specifica operazione.
Il wallet che vedo nella piattaforma trading è necessariamente mio?
Non è possibile presumerlo. Serve verificare chi controlla realmente le chiavi o l’account e confrontare il saldo visualizzato con le transazioni effettive.
Vuoi ricostruire i trasferimenti effettuati?
Se hai comprato criptovalute su Binance, Coinbase, Kraken o un altro exchange e poi le hai inviate a un wallet indicato da un broker, puoi inviare una sintesi con TxID, wallet, importi e comunicazioni ricevute.
Responsabilità editoriale: Redazione Consumatori24
Ultimo aggiornamento sostanziale: 12 settembre 2026