Il corrispettivo CMOR può comparire in bolletta dopo un cambio di fornitore quando il precedente venditore segnala, nei casi previsti dalla regolazione, il mancato pagamento di una o più fatture. Se l’importo non è riconosciuto o arriva insieme a solleciti e avvisi di sospensione, è importante ricostruire la posizione prima di decidere come procedere.
Non è corretto trattare il CMOR come una voce generica o presumere che sia sempre dovuto senza verifiche. Allo stesso modo, non è corretto affermare in modo assoluto che il suo mancato pagamento non possa mai avere conseguenze sulla fornitura: esiste una disciplina specifica su fatturazione, reclami e morosità che va applicata al caso concreto.
Hai trovato un CMOR che non riconosci o hai ricevuto una comunicazione di morosità? Descrivi il caso nel modulo. L’invio è senza impegno e Consumatori24 risponde normalmente entro qualche ora lavorativa.

Che cos’è il CMOR
ARERA prevede che, nelle bollette in cui viene fatturato il CMOR, il cliente sia informato che il corrispettivo è addebitato per conto di un precedente venditore a titolo di indennizzo collegato al mancato pagamento di una o più bollette.
Il CMOR rientra nel cosiddetto sistema indennitario. Per capire se l’addebito è corretto bisogna quindi identificare almeno:
- il precedente rapporto di fornitura a cui si riferisce;
- le fatture che avrebbero generato il credito;
- il periodo e il punto di fornitura interessati;
- eventuali pagamenti, contestazioni o accordi già intervenuti;
- la comunicazione riportata nella bolletta del nuovo fornitore.
CMOR non riconosciuto: cosa controllare prima di pagare
Se non riconosci l’importo, evita di limitarti a una telefonata. Recupera le ultime fatture del vecchio fornitore, la fattura di chiusura, le ricevute di pagamento e gli eventuali reclami. Se esisteva già una contestazione, verifica se il credito indicato coincide realmente con quello oggi richiamato dal CMOR.
Può essere utile chiedere chiarimenti al precedente venditore, perché è il soggetto al quale ARERA rinvia il cliente per le informazioni sull’origine del corrispettivo.
CMOR e sospensione della fornitura: perché serve prudenza
La vecchia formula secondo cui “il CMOR da solo non può mai portare alla sospensione” è troppo semplicistica. La disciplina ARERA prevede regole specifiche in caso di mancato pagamento del CMOR e coordina questa situazione con le procedure di morosità. Prima di una sospensione devono comunque essere rispettati i passaggi e i termini previsti dalla regolazione applicabile.
Se hai ricevuto una costituzione in mora o un preavviso, controlla con particolare attenzione:
- quale importo viene indicato come insoluto;
- se comprende solo CMOR o anche altre fatture;
- data e modalità della comunicazione;
- termine indicato per il pagamento;
- eventuali reclami già presentati sul CMOR;
- eventuali pagamenti già effettuati e non contabilizzati.
Per le richieste di recupero successive a una bolletta già contestata, vedi anche recupero crediti dopo una bolletta energia contestata.
Il reclamo sul CMOR
La regolazione del sistema indennitario prevede un trattamento specifico delle comunicazioni che riguardano il CMOR. Quando l’importo è contestato, il reclamo dovrebbe indicare in modo preciso il motivo e allegare i documenti utili: pagamenti, bollette, accordi, precedenti reclami o altri elementi che mostrino perché l’addebito va verificato.
Il testo coordinato della disciplina ARERA prevede, per il reclamo relativo all’applicazione del CMOR, tempi specifici di risposta da parte del venditore che ha richiesto l’indennizzo. Per questo è importante conservare data e prova di invio.
Se il vecchio debito era già stato regolato o conciliato
Un pagamento già effettuato, un accordo di regolarizzazione o un esito conciliativo possono essere decisivi. Le FAQ ARERA sul sistema indennitario chiariscono, ad esempio, che quando il credito del precedente venditore risulta soddisfatto integralmente e definitivamente non deve essere richiesto nuovamente il CMOR per lo stesso credito; se la richiesta è già stata presentata, ricorrono le condizioni per il suo annullamento secondo la disciplina applicabile.
CMOR per aziende e clienti non domestici
Anche un’impresa o un professionista può trovarsi a dover ricostruire un CMOR dopo un cambio di fornitore. In questi casi è particolarmente importante verificare POD/PDR, intestazione, fatture di chiusura e corrispondenza tra il credito del vecchio fornitore e l’importo riportato nella nuova bolletta.
La gestione non dovrebbe essere affidata soltanto alla continuità operativa dell’utenza: se esiste un preavviso di sospensione, i termini vanno controllati subito e la documentazione va organizzata in ordine cronologico.
Se il reclamo non risolve la controversia
Il Servizio Conciliazione ARERA mette a disposizione dei clienti finali una procedura per tentare di risolvere controversie con venditori e distributori. Lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente fornisce inoltre informazioni e assistenza anche ai clienti non domestici.
Checklist documenti
- bolletta in cui compare il CMOR;
- fatture del precedente fornitore;
- fattura di chiusura;
- ricevute di pagamento;
- eventuali reclami e relative risposte;
- accordi, verbali di conciliazione o piani di rientro;
- costituzione in mora o preavviso di sospensione, se ricevuti.
Domande frequenti
Il CMOR è una penale per aver cambiato fornitore?
No. È un corrispettivo del sistema indennitario collegato, nei casi previsti, a morosità pregresse verso un precedente venditore.
Se non riconosco il CMOR a chi devo chiedere spiegazioni?
La comunicazione ARERA in bolletta rinvia al precedente venditore per le informazioni sull’origine dell’addebito. Conviene comunque conservare anche la bolletta del nuovo fornitore.
Posso ignorare il CMOR perché ho cambiato gestore?
No. Il cambio di fornitore non basta a risolvere la questione. Se l’importo è contestato, va ricostruito e contestato con documenti.
Un CMOR può essere annullato?
Può accadere quando non sussistono le condizioni previste o quando il credito risulta già soddisfatto; la valutazione dipende dai documenti e dalla disciplina applicabile.
Richiedi una valutazione del CMOR
Indica vecchio e nuovo fornitore, importo CMOR, eventuali fatture contestate e se hai ricevuto una costituzione in mora o un preavviso. L’invio del modulo è senza impegno: Consumatori24 prenderà visione degli elementi principali e risponderà normalmente entro qualche ora lavorativa.
Responsabilità editoriale: Redazione Consumatori24. Aggiornamento sostanziale: 12 settembre 2026.
Fonti istituzionali: ARERA – comunicazione CMOR in bolletta; ARERA – FAQ sistema indennitario; ARERA – disciplina CMOR; ARERA – Servizio Conciliazione.