Chargeback Visa e Mastercard dopo una truffa trading
Chi scopre di essere stato vittima di una truffa trading spesso si chiede se sia possibile recuperare il denaro versato mediante carta di credito o carta di debito.
Tra gli strumenti di cui si sente parlare più frequentemente vi è il chargeback, una procedura prevista dai circuiti internazionali di pagamento che, in determinate circostanze, può consentire la contestazione di un’operazione effettuata con carta.
È importante chiarire fin da subito che non tutti i pagamenti sono automaticamente rimborsabili e che ogni situazione deve essere valutata singolarmente, tenendo conto delle modalità del pagamento, della documentazione disponibile e delle regole applicabili dal circuito e dall’emittente della carta.
Che cos’è il chargeback?
Il chargeback è una procedura attraverso la quale l’emittente della carta può contestare una determinata operazione nei confronti dell’acquirer, cioè dell’istituto che ha gestito l’incasso per conto dell’esercente.
Non si tratta di un rimborso automatico né di un diritto che opera indistintamente in ogni caso, ma di una procedura disciplinata dalle regole dei circuiti di pagamento.
Quando viene preso in considerazione?
Le circostanze possono essere molto diverse.
Ad esempio, il titolare della carta potrebbe sostenere che:
- il servizio non è stato prestato;
- l’operazione è stata eseguita in modo difforme da quanto rappresentato;
- sono emerse condotte fraudolente;
- il pagamento è stato ottenuto attraverso raggiri.
Ogni caso deve essere esaminato sulla base della documentazione concreta.
Il chargeback vale anche per Visa Debit e Mastercard Debit?
Molti consumatori pensano che la procedura riguardi soltanto le carte di credito.
In realtà possono esistere tutele anche per determinate carte di debito appartenenti ai circuiti Visa o Mastercard, secondo le regole applicabili e le condizioni previste dall’emittente.
Per questo motivo è opportuno verificare sempre il tipo di carta utilizzata.
Quali documenti è opportuno conservare?
La documentazione rappresenta un elemento fondamentale.
È consigliabile conservare:
- ricevute dei pagamenti;
- estratti conto;
- email del broker;
- chat WhatsApp o Telegram;
- screenshot della piattaforma;
- conferme delle operazioni;
- eventuali richieste di ulteriori pagamenti.
Una ricostruzione completa facilita la valutazione della posizione.
È importante agire rapidamente?
Sì.
Le procedure di contestazione sono normalmente soggette a termini e regole specifiche.
Per questo motivo, una volta scoperta la possibile frode, è consigliabile raccogliere immediatamente tutta la documentazione disponibile e contattare senza ritardo il proprio istituto di credito per conoscere le procedure previste.
Se il pagamento è avvenuto più volte
Nelle truffe trading è frequente che il consumatore abbia effettuato numerosi pagamenti nel corso di settimane o mesi.
Ogni operazione può presentare caratteristiche differenti e richiedere una valutazione autonoma.
Per questo motivo è opportuno predisporre un elenco cronologico di tutti i versamenti effettuati.
Se il broker ha chiesto di utilizzare più carte
Talvolta il falso broker invita il cliente a utilizzare carte differenti perché una determinata operazione sarebbe stata rifiutata.
Anche questa circostanza deve essere documentata con attenzione, conservando tutte le ricevute e le comunicazioni ricevute.
Il chargeback è sempre possibile?
No.
Non è possibile affermare in via generale che ogni pagamento possa essere oggetto di chargeback.
Le valutazioni dipendono da molteplici elementi, tra cui:
- circuito della carta;
- modalità del pagamento;
- tempistiche;
- documentazione disponibile;
- regole applicabili.
Ogni posizione deve quindi essere esaminata singolarmente.
Attenzione ai falsi recuperatori
Dopo una truffa trading capita frequentemente di essere contattati da soggetti che promettono un “chargeback garantito” oppure il recupero certo del denaro.
Anche queste promesse devono essere valutate con estrema prudenza.
Nessun professionista serio può garantire l’esito favorevole di una procedura senza aver prima analizzato la documentazione.
Conclusioni
Il chargeback rappresenta uno degli strumenti che possono essere presi in considerazione quando una truffa trading ha comportato pagamenti mediante carta Visa o Mastercard.
Tuttavia, ogni situazione presenta caratteristiche differenti e richiede un’attenta valutazione della documentazione disponibile, delle modalità con cui è stato effettuato il pagamento e delle regole applicabili al caso concreto.
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Link interni
Hub Truffa Trading
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Cosa fare nelle prime 24 ore dopo una truffa trading
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Exchange criptovalute: Binance, Coinbase e Kraken
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Link esterni
CONSOB – Occhio alle truffe finanziarie
https://www.consob.it/web/investor-education/occhio-alle-truffe-finanziarie
Polizia Postale
https://www.commissariatodips.it/
ESMA – Investor Protection