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In alcune frodi bancarie il cliente scopre che, prima del bonifico contestato, è stato aggiunto un beneficiario tra i destinatari “attendibili”, “preferiti” o comunque già autorizzati nell’home banking. Questo passaggio può essere molto importante perché può modificare il modo in cui il sistema tratta le operazioni successive. Se il correntista non riconosce di aver inserito quel beneficiario, la cronologia tecnica dell’aggiunta diventa un elemento centrale per capire cosa sia accaduto.

Smartphone e home banking utilizzati per verificare un beneficiario attendibile aggiunto senza consenso

Responsabilità editoriale: Redazione Consumatori24.
Ultimo aggiornamento sostanziale: 22 settembre 2026.

Per il quadro generale sui trasferimenti contestati consulta la guida sul bonifico fraudolento e sul rimborso negato.

Prima della frode compare un beneficiario attendibile che non ricordi di aver aggiunto?

Indica data del bonifico, importo, dispositivo usato abitualmente e cosa emerge dalla risposta della banca.

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Che cosa significa “beneficiario attendibile”

Le denominazioni cambiano da banca a banca: beneficiario fidato, preferito, ricorrente o destinatario salvato. In generale si tratta di un soggetto già registrato nell’area personale, che può essere richiamato più rapidamente quando si dispone un bonifico.

Non bisogna però presumere che tutti i sistemi funzionino allo stesso modo. Alcune banche applicano comunque tutti i passaggi di autenticazione, altre possono prevedere logiche differenti in base al tipo di operazione e al profilo di sicurezza.

Perché conta la data in cui è stato aggiunto

Se il beneficiario risulta creato pochi minuti o poche ore prima del bonifico fraudolento, la sequenza può essere significativa. È diverso, infatti, trovare un destinatario presente da anni rispetto a uno inserito immediatamente prima dell’operazione contestata.

La cronologia deve quindi comprendere non soltanto il bonifico, ma anche l’eventuale accesso al conto, l’aggiunta del destinatario, modifiche ai dispositivi e notifiche inviate al cliente.

Quale dispositivo ha effettuato l’operazione

Un dato importante è capire se l’aggiunta sia avvenuta dal telefono abituale, da un nuovo dispositivo, dal browser o da un canale diverso. Se il cliente sostiene di non aver compiuto l’operazione, l’identificazione del dispositivo può contribuire a chiarire la sequenza.

Questo aspetto diventa ancora più rilevante quando, nello stesso periodo, risultano cambi di telefono, email o credenziali associate al conto.

Modifiche ai contatti prima della frode

Se prima del bonifico sono stati modificati numero di telefono o indirizzo email, occorre leggere insieme tutti gli eventi. Consumatori24 ha predisposto una foglia specifica sul caso in cui telefono o email del conto risultino cambiati senza consenso prima della frode.

La combinazione tra nuovo contatto, nuovo dispositivo e nuovo beneficiario può delineare una cronologia molto diversa da quella di un semplice bonifico disposto dal cliente.

Autenticazione dell’aggiunta e autenticazione del bonifico

È importante distinguere i due momenti. Un sistema può richiedere un’autenticazione per registrare il beneficiario e un’altra per eseguire il pagamento. La banca dovrebbe quindi essere in grado di spiegare come sono stati validati entrambi i passaggi.

Una risposta che si limita ad affermare che “il bonifico è stato autenticato” potrebbe non chiarire chi abbia inserito il destinatario e con quale procedura.

OTP, push e biometria

La presenza di un OTP, di una notifica push o di una conferma biometrica non va interpretata in modo automatico. Occorre sapere a quale azione si riferiva esattamente quel fattore: accesso, registrazione del beneficiario, innalzamento di un limite oppure disposizione del bonifico.

Se la banca fonda il diniego soprattutto sulla biometria, può essere utile confrontare il caso con l’approfondimento sulla biometria utilizzata in una frode e sulle verifiche relative al dispositivo.

Le notifiche inviate al cliente

Molti sistemi inviano avvisi quando viene aggiunto un nuovo beneficiario o quando si modifica un’impostazione sensibile. È utile verificare se una notifica sia stata inviata, a quale recapito e con quale contenuto.

La mancata visualizzazione da parte del cliente non equivale automaticamente a mancato invio, ma email, SMS e push possono contribuire a ricostruire la successione degli eventi.

Beneficiario salvato e Verification of Payee

Dal 9 ottobre 2025 la verifica del beneficiario per i bonifici ordinari e istantanei è divenuta obbligatoria, con un controllo tra IBAN e nome indicato. Banca d’Italia ha spiegato che il sistema restituisce un esito in tempo reale prima dell’autorizzazione.

La presenza di un beneficiario già salvato non elimina l’interesse per l’esito della verifica. Il riferimento istituzionale è disponibile sul sito della Banca d’Italia.

Quando il cliente viene manipolato

Esistono frodi in cui il cliente viene convinto a compiere personalmente alcuni passaggi, magari sotto la guida di un falso operatore. In questi casi la distinzione tra operazioni materialmente eseguite dal titolare e attività svolte da terzi può essere complessa.

Banca d’Italia distingue le frodi non autorizzate da quelle da manipolazione del pagatore, che presentano caratteristiche e meccanismi diversi. La ricostruzione fattuale deve quindi essere particolarmente precisa.

Il ruolo dei log

Con il termine “log” si indicano in modo generale le registrazioni tecniche degli eventi: accessi, dispositivi, orari, variazioni e autorizzazioni. Il cliente non deve necessariamente sapere leggere dati informatici complessi; ciò che conta è capire quali informazioni la banca utilizza per attribuire l’operazione.

Una risposta ben motivata dovrebbe consentire di comprendere almeno la sequenza essenziale degli eventi su cui si fonda il diniego.

Nuovo beneficiario e aumento dei limiti

Talvolta l’aggiunta del destinatario è accompagnata da un innalzamento del massimale dei bonifici. Se anche questa modifica non viene riconosciuta dal cliente, i due eventi devono essere messi in relazione.

È diverso contestare un solo pagamento rispetto a una catena composta da accesso, modifica dei limiti, registrazione del beneficiario e trasferimento finale.

Bonifico ordinario o istantaneo

Il tipo di bonifico incide sui tempi operativi e sulle possibilità di intervento successivo. In particolare, la velocità dei bonifici istantanei rende la prevenzione particolarmente importante.

Questo non significa che ogni bonifico istantaneo fraudolento debba essere automaticamente rimborsato: la responsabilità va ricostruita sulla base delle circostanze concrete.

Richiamo del bonifico

Quando la frode viene scoperta rapidamente, il cliente può chiedere alla banca di attivarsi per tentare il recupero. Se vi sono dubbi sulla tempestività con cui il richiamo è stato gestito, Consumatori24 ha predisposto anche un approfondimento sul richiamo di un bonifico fraudolento gestito in ritardo.

Data della segnalazione, ora della richiesta e risposta ricevuta devono essere conservate perché possono avere rilievo nella ricostruzione.

La denuncia non sostituisce la contestazione bancaria

La denuncia alle autorità può essere importante per descrivere l’accaduto, ma non coincide con l’analisi del rapporto con la banca. Il tema della responsabilità dell’intermediario richiede l’esame delle operazioni, dell’autenticazione e delle circostanze concrete.

È utile quindi mantenere separati, pur collegandoli, il profilo penale della truffa e quello contrattuale relativo ai servizi di pagamento.

Documenti da conservare

Sono utili estratto conto, dettaglio del bonifico, schermate dell’app, elenco beneficiari, SMS, email, notifiche, prova del blocco, reclamo e risposta della banca. Se il cliente possiede screenshot precedenti alla frode in cui il beneficiario non compariva, anche questo elemento può essere significativo.

Una documentazione ordinata permette di evitare ricostruzioni affidate soltanto alla memoria.

Per il quadro generale delle operazioni contestate, consulta la pagina madre sulla truffa bancaria e le verifiche sul rimborso.

Quando valutare assistenza

Il caso merita particolare attenzione se l’importo è rilevante, il beneficiario è stato aggiunto poco prima del trasferimento, risultano nuovi dispositivi o modifiche ai contatti e la risposta della banca non spiega chiaramente l’intera sequenza.

Consumatori24 può esaminare la documentazione per individuare quali eventi abbiano effettivo rilievo e se il diniego affronti tutti i passaggi contestati.

Hai trovato un beneficiario attendibile che non ricordi di aver inserito?

Indica data del bonifico, importo, quando hai scoperto l’aggiunta e cosa ha risposto la banca sul dispositivo e sull’autenticazione.

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