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Tassa AML per sbloccare il conto trading: attenzione alla seconda truffa

Tassa AML per sbloccare il conto trading: attenzione alla seconda truffa

Molte persone che hanno già perso soldi attraverso piattaforme di trading online o falsi investimenti ricevono, dopo settimane o mesi, una nuova richiesta economica apparentemente “necessaria” per recuperare i fondi.

La comunicazione può arrivare:

  • tramite WhatsApp;
  • via email;
  • con telefonate insistenti;
  • oppure direttamente all’interno della piattaforma.

In genere il messaggio è questo:

“Per sbloccare il conto è necessario versare una tassa AML”,
“Serve un pagamento finale per completare il prelievo”,
“Bisogna verificare il wallet”,
“È richiesta una commissione antiriciclaggio”.

In realtà, molto spesso, si tratta della cosiddetta “seconda truffa”.

Cos’è la tassa AML nel trading online

AML significa “Anti Money Laundering”, cioè normativa antiriciclaggio.

I broker regolari effettuano normalmente verifiche sull’identità dei clienti e sull’origine dei fondi, ma nelle truffe online questo termine viene spesso utilizzato impropriamente per convincere la vittima a inviare altro denaro.

Molte piattaforme sostengono che:

  • il conto sarebbe temporaneamente bloccato;
  • il prelievo sarebbe sospeso;
  • i fondi sarebbero pronti ma non liberabili;
  • oppure che serva un “deposito temporaneo”.

In realtà, nella maggior parte dei casi, il problema non è tecnico ma fraudolento.

Come funziona lo schema della seconda truffa

Dopo il primo investimento, la vittima viene gradualmente convinta che:

  • il conto sta crescendo;
  • i guadagni sono reali;
  • il prelievo è imminente.

Quando però viene chiesto di ritirare il denaro, iniziano improvvisamente:

  • problemi AML;
  • verifiche fiscali;
  • blocchi di sicurezza;
  • richieste di tasse;
  • commissioni impreviste;
  • costi di conversione;
  • richieste di “attivazione”.

Molte persone, dopo aver già investito migliaia di euro, finiscono per versare ulteriori somme nella speranza di recuperare almeno una parte del capitale.

Ed è proprio su questo meccanismo psicologico che si basa il recovery scam.

Attenzione ai falsi recuperatori

In alcuni casi, dopo la perdita iniziale, la vittima viene contattata da presunte:

  • società di recupero fondi;
  • consulenti internazionali;
  • investigatori blockchain;
  • studi specializzati;
  • intermediari esteri.

Anche qui spesso viene chiesto:

  • un pagamento anticipato;
  • una commissione iniziale;
  • una tassa AML finale;
  • oppure un costo “necessario” per sbloccare i fondi.

È importante prestare massima attenzione perché molte vittime vengono colpite una seconda volta proprio dopo aver cercato aiuto online.

Cosa fare se il broker chiede altri soldi

Se una piattaforma di trading richiede ulteriori versamenti per:

  • sbloccare il conto;
  • autorizzare il prelievo;
  • verificare il wallet;
  • pagare tasse AML;
  • completare operazioni;
    è opportuno fermarsi immediatamente e verificare con attenzione la situazione.

In molti casi:

  • il denaro risulta già perso;
  • il broker non è realmente autorizzato;
  • i referenti cambiano continuamente;
  • vengono usati numeri esteri o identità false;
  • le promesse di recupero servono solo a ottenere nuovi pagamenti.

Per maggiori informazioni sulle truffe finanziarie online è possibile consultare anche:

È possibile recuperare i soldi?

Ogni situazione deve essere valutata concretamente.

Possono assumere rilievo:

  • modalità dei pagamenti;
  • tempistiche;
  • banca utilizzata;
  • eventuali beneficiari italiani;
  • utilizzo di carte o bonifici;
  • documentazione disponibile;
  • conversazioni WhatsApp;
  • email ricevute;
  • eventuali operazioni ancora contestabili.

Il fattore tempo spesso è importante.

Per questo motivo è utile conservare:

  • ricevute;
  • estratti conto;
  • screenshot;
  • numeri telefonici;
  • nominativi utilizzati;
  • cronologia dei pagamenti.

Conclusioni

Quando una piattaforma di trading chiede ulteriori soldi per sbloccare il conto o completare un prelievo è necessario prestare molta attenzione.

Le richieste di:

  • tasse AML;
  • commissioni finali;
  • verifiche di sicurezza;
  • depositi temporanei;
    possono infatti rappresentare il proseguimento della stessa truffa iniziale.

Prima di effettuare ulteriori pagamenti è opportuno verificare attentamente la situazione e ricostruire tutta l’operatività effettuata.

Link utili

 

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