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Un problema con un impianto fotovoltaico può diventare ancora più delicato quando l’acquisto è stato accompagnato da un finanziamento e le rate continuano ad essere addebitate mentre i lavori sono incompleti, l’impianto non funziona correttamente oppure l’azienda installatrice non interviene.

In queste situazioni è importante evitare conclusioni automatiche. Il contratto con il fornitore dell’impianto e il contratto di credito devono essere letti insieme, verificando come è stato costruito il rapporto, quale bene o servizio è stato finanziato e quali contestazioni sono state già formulate. Non tutti i prestiti utilizzati per acquistare un impianto fotovoltaico hanno infatti la stessa struttura giuridica.

Impianto fotovoltaico residenziale durante un controllo sul tetto

Quando il finanziamento è collegato all’acquisto dell’impianto

In molti casi il finanziamento viene proposto contestualmente al contratto per la fornitura e l’installazione del fotovoltaico. È quindi necessario verificare se si tratta di un credito collegato all’acquisto di quello specifico impianto oppure di un finanziamento autonomo utilizzato dal cliente per sostenere la spesa.

La distinzione è importante perché, nei contratti di credito collegato, la disciplina del credito ai consumatori può attribuire rilievo anche all’inadempimento del fornitore. L’articolo 125-quinquies del Testo Unico Bancario disciplina, al ricorrere delle condizioni previste dalla legge, gli effetti dell’inadempimento del fornitore sul contratto di credito collegato.

Il punto non è quindi soltanto verificare che esistano rate ancora da pagare, ma ricostruire come sono collegati contratto di fornitura e finanziamento e quale sia la gravità dell’eventuale inadempimento dell’installatore.

Impianto non funzionante, incompleto o diverso da quanto promesso

Le contestazioni che riceviamo più frequentemente riguardano impianti che presentano guasti, componenti difettosi, produzione molto inferiore alle aspettative, lavori rimasti incompleti, ritardi prolungati oppure installazioni che non corrispondono a quanto previsto nel contratto.

Quando esiste anche un finanziamento, occorre separare almeno tre aspetti: ciò che l’azienda si era impegnata a fornire, ciò che è stato effettivamente realizzato e il contenuto del contratto di credito. Una semplice insoddisfazione non coincide automaticamente con un inadempimento rilevante; allo stesso modo, un difetto serio non dovrebbe essere valutato senza leggere gli accordi sottoscritti.

Se il problema riguarda soprattutto la posa o i componenti, può essere utile confrontare anche la nostra guida sull’impianto fotovoltaico installato male e quella sul fotovoltaico difettoso dopo l’installazione.

Stai pagando un finanziamento per un impianto contestato?

Puoi descrivere il caso a Consumatori24. La valutazione deve considerare insieme contratto dell’impianto, finanziamento, stato dei lavori, contestazioni già inviate e documentazione disponibile. Il modulo per inviare la segnalazione è presente in fondo alla pagina.

Si possono interrompere semplicemente le rate?

Non è prudente trattare la sospensione delle rate come una conseguenza automatica del problema con l’installatore. Prima di assumere iniziative sul pagamento è necessario verificare la natura del finanziamento, le clausole contrattuali e i presupposti previsti dalla disciplina applicabile.

Una decisione presa senza aver ricostruito correttamente i rapporti contrattuali può creare ulteriori contestazioni. Per questo, in presenza di un impianto che non funziona o di lavori non terminati, è opportuno valutare prima la posizione complessiva e individuare quale richiesta formulare nei confronti del fornitore e, quando ne ricorrano i presupposti, del finanziatore.

Quali elementi incidono sulla valutazione

La verifica cambia da caso a caso. Possono essere particolarmente rilevanti la proposta commerciale e il contratto dell’impianto, il contratto di finanziamento, l’eventuale indicazione del bene o del servizio finanziato, le fatture, lo stato effettivo dei lavori, le comunicazioni con l’installatore, le segnalazioni dei difetti, gli interventi tecnici e le contestazioni già trasmesse.

Nei casi di lavori rimasti incompleti può essere utile confrontare anche l’approfondimento sul ritardo nell’installazione dell’impianto fotovoltaico. Per una visione generale delle problematiche trattate dall’Associazione è disponibile la pagina Problemi con impianto fotovoltaico.

Finanziamento autonomo e credito collegato non sono la stessa cosa

Uno degli errori più frequenti è considerare identiche tutte le forme di finanziamento. Un prestito personale ottenuto autonomamente dal consumatore può avere caratteristiche diverse rispetto a un credito costruito specificamente per finanziare quel contratto di acquisto e installazione.

Per questa ragione non è corretto promettere in astratto l’annullamento del finanziamento o la restituzione delle rate. Occorre verificare la struttura contrattuale concreta, la condotta del fornitore, le iniziative già intraprese e l’eventuale collegamento giuridico tra i due rapporti.

Fonti istituzionali

La disciplina del credito collegato è contenuta nel Testo Unico Bancario, art. 125-quinquies. Informazioni generali sui contratti di credito ai consumatori e sulla trasparenza bancaria sono disponibili anche sul portale di educazione finanziaria della Banca d’Italia.

Vuoi far valutare il tuo caso?

Se l’impianto fotovoltaico presenta problemi e contemporaneamente stai continuando a pagare un finanziamento, puoi inviare una descrizione della situazione a Consumatori24. Valuteremo gli elementi principali per comprendere quale rapporto esista tra fornitura, installazione e credito e quali aspetti richiedano un approfondimento specifico.

L’invio della richiesta non comporta automaticamente costi; eventuale iscrizione o costi di gestione della pratica vengono comunicati preventivamente prima di procedere.

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