
Responsabilità editoriale: Redazione Consumatori24.
Ultimo aggiornamento sostanziale: 22 settembre 2026.
Dal 15 gennaio 2026 è operativo l’Arbitro Assicurativo (AAS), un sistema di risoluzione alternativa delle controversie in materia assicurativa. Può essere utile quando un reclamo a una compagnia o a un intermediario non riceve risposta nei termini oppure la risposta non risolve il problema.
Il ricorso si presenta esclusivamente online, non richiede obbligatoriamente l’assistenza di un avvocato e, secondo IVASS, costa 20 euro, somma restituita in caso di accoglimento. La procedura è però documentale: l’Arbitro decide sugli atti presentati dalle parti e non dispone nuove perizie o testimonianze.
Stai valutando un ricorso all’Arbitro Assicurativo?
Raccontaci brevemente cosa è successo. L’invio è senza impegno e normalmente rispondiamo entro qualche ora lavorativa.
Quando si può ricorrere all’Arbitro Assicurativo
IVASS indica come condizione di ammissibilità la presentazione preventiva di un reclamo alla compagnia e/o all’intermediario per le stesse ragioni che si intendono sottoporre all’Arbitro. Se non arriva risposta entro 45 giorni oppure la risposta ricevuta non è soddisfacente, il ricorso deve essere presentato entro 12 mesi dalla data del primo reclamo. Un nuovo reclamo sulla medesima controversia non riapre questo termine; restano inoltre da verificare gli altri presupposti di ammissibilità previsti dalla procedura.
Possono rivolgersi all’AAS il contraente, l’assicurato e il beneficiario di un contratto assicurativo, nonché il danneggiato che possa agire direttamente contro l’impresa, come può avvenire in materia RC Auto. Nelle polizze vita, prima del ricorso va però chiarito il problema di merito: una liquidazione della polizza vita bloccata, una controversia sul beneficiario che non riceve il capitale o un riscatto non liquidato sono situazioni distinte e richiedono documenti e contestazioni diverse.
La fonte istituzionale aggiornata è la pagina IVASS dedicata all’Arbitro Assicurativo.
Sei controlli prima di presentare il ricorso
- Verifica il reclamo precedente. Le ragioni portate all’AAS devono essere coerenti con quelle già contestate alla compagnia o all’intermediario.
- Ricostruisci le date. Servono per verificare la risposta ricevuta o il decorso del termine indicato dalla procedura.
- Individua la decisione contestata. Diniego, importo, ritardo, applicazione di una clausola o altra posizione devono emergere con chiarezza.
- Ordina i documenti. Polizza, reclamo, risposta, denuncia del sinistro, perizie, fotografie, offerte e corrispondenza vanno letti come un unico fascicolo.
- Distingui i fatti dalle valutazioni. Se la controversia dipende da una questione tecnica, è importante documentarla prima del ricorso perché l’Arbitro non acquisisce autonomamente nuove perizie.
- Valuta l’obiettivo. Prima di procedere conviene chiarire quale risultato si chiede e se lo strumento è adeguato alla specifica controversia.
Quanto dura e come decide
Secondo IVASS il Collegio decide entro 180 giorni dalla presentazione del ricorso, termine prorogabile di ulteriori 90 giorni per i casi più complessi. La decisione viene presa sulla base dei documenti presentati: questo rende particolarmente importante la qualità e la completezza del fascicolo.
Quando il problema è una perizia o una clausola
L’AAS può inserirsi in controversie che nascono da problemi molto diversi. Se il nodo è una valutazione tecnica che ha escluso alcune voci, prima di tutto va chiarito quali danni il perito non ha riconosciuto. Se invece la compagnia rifiuta il sinistro richiamando il contratto, è utile distinguere il tema della clausola di esclusione dalla quantificazione del danno.
Quando il problema è un diniego generale o una pratica che non viene liquidata, consulta anche la guida su assicurazione che non paga il sinistro.
Per una verifica più puntuale delle materie che possono essere portate al Collegio dopo il reclamo, consulta anche l’approfondimento su quali controversie possono essere sottoposte all’Arbitro Assicurativo.
Perché una valutazione preventiva può essere utile
Il fatto che il ricorso sia accessibile direttamente al cittadino non significa che ogni controversia sia uguale. Può essere utile verificare prima se la questione è documentabile, quali punti della risposta assicurativa sono realmente contestabili e se manca qualche elemento essenziale. L’obiettivo non è complicare la procedura, ma evitare di presentare una ricostruzione incompleta o poco coerente con il reclamo già inviato.
Domande frequenti
Serve un avvocato per presentare il ricorso?
No. IVASS precisa che l’assistenza di un avvocato non è necessaria per presentare il ricorso online.
Quanto costa il ricorso?
Il costo indicato da IVASS è di 20 euro, restituiti al ricorrente in caso di accoglimento.
Devo prima reclamare alla compagnia?
Sì. Il reclamo preventivo per le stesse ragioni è una condizione di ammissibilità del ricorso.
L’Arbitro può ordinare una nuova perizia?
No. La procedura è documentale e l’Arbitro non dispone autonomamente nuove perizie o testimonianze.
Quanto tempo impiega a decidere?
IVASS indica 180 giorni dalla presentazione, prorogabili di ulteriori 90 giorni per i casi più complessi.
Descrivi la controversia assicurativa
Se hai già presentato un reclamo o stai valutando l’Arbitro Assicurativo, puoi descrivere il caso a Consumatori24. Valuteremo gli elementi principali e ti indicheremo se e come possiamo intervenire. L’invio è senza impegno; eventuale iscrizione o costi di gestione della pratica vengono comunicati preventivamente prima di procedere.