Quando un’agenzia immobiliare trattiene una somma versata insieme a una proposta d’acquisto e la compravendita poi non si conclude, è essenziale capire che natura aveva il deposito, quando avrebbe dovuto essere consegnato al venditore e per quale ragione non viene restituito.

Deposito, acconto e caparra: perché la distinzione conta
Le somme versate in fase di proposta possono avere funzioni diverse. Per questo bisogna leggere con attenzione la proposta, le condizioni previste, l’eventuale accettazione del venditore e il ruolo concreto dell’agenzia.
Cosa verificare
- testo della proposta d’acquisto;
- ricevuta del versamento;
- eventuale accettazione del venditore;
- condizioni sospensive;
- comunicazioni dell’agenzia;
- motivazione della mancata restituzione.
Quando la trattenuta può essere contestata
La verifica è particolarmente importante quando la condizione prevista non si è avverata, quando il venditore non ha accettato, quando la somma era ancora custodita dall’agenzia oppure quando la motivazione della trattenuta non è chiara o non trova riscontro nei documenti.
La somma non ti viene restituita? Puoi descrivere il caso a Consumatori24. Valuteremo proposta, pagamenti e comunicazioni per capire se esistono elementi utili a una tutela. Eventuali costi o attività successive vengono comunicati preventivamente.
FAQ
L’agenzia può trattenere il deposito come propria provvigione?
Non automaticamente. Occorre distinguere deposito, caparra e compenso dell’agenzia.
Se il mutuo non viene concesso?
Dipende da come è formulata l’eventuale condizione sospensiva nella proposta.
Se il venditore non ha mai accettato?
È un elemento rilevante per valutare la restituzione della somma.
La proposta firmata basta per perdere il deposito?
No, bisogna ricostruire l’intero meccanismo contrattuale e le condizioni previste.
Vedi anche acconto immobiliare non restituito e provvigione senza affare concluso.
Responsabilità editoriale: Redazione Consumatori24.