Auto in garanzia problema non risolto: è questa la situazione di molti automobilisti che, dopo aver lasciato il veicolo in concessionaria o in officina, continuano a riscontrare lo stesso difetto.
Spie che si riaccendono, perdita di potenza, problemi elettronici, rumori, consumi anomali, guasti al cambio o malfunzionamenti della centralina possono ripresentarsi anche dopo uno o più interventi.
Quando ci si trova con un’auto in garanzia problema non risolto, il fatto che il venditore abbia tentato una riparazione non significa che abbia definitivamente adempiuto ai propri obblighi. Se il difetto persiste, il consumatore può contestare formalmente il mancato ripristino della conformità e valutare gli ulteriori rimedi previsti dal Codice del Consumo.
Auto in garanzia problema non risolto: cosa prevede la legge
La garanzia legale di conformità non impone al venditore soltanto di prendere in consegna il veicolo o effettuare un generico controllo.
L’intervento deve essere concretamente finalizzato a eliminare il difetto e ripristinare la conformità dell’automobile.
Secondo la disciplina prevista dagli articoli 128 e seguenti del Codice del Consumo, la riparazione o la sostituzione devono essere effettuate:
- senza spese per il consumatore;
- entro un periodo di tempo congruo;
- senza arrecare notevoli inconvenienti;
- in modo da ripristinare effettivamente la conformità del veicolo.
La disciplina ufficiale è illustrata anche nella guida del Ministero delle Imprese e del Made in Italy:
Se, dopo l’intervento, l’auto manifesta nuovamente lo stesso problema, non si può automaticamente considerare conclusa la pratica di garanzia.
Chi risponde del difetto non risolto?
Nei confronti del consumatore, il principale responsabile della garanzia legale è il venditore professionale dal quale è stata acquistata l’automobile.
Questo significa che il concessionario non può limitarsi a rinviare il cliente:
- alla casa automobilistica;
- all’officina autorizzata;
- al produttore del componente;
- alla società che gestisce una garanzia commerciale aggiuntiva.
Il venditore può naturalmente avvalersi dell’assistenza tecnica della casa produttrice o di un’officina, ma rimane il referente contrattuale del consumatore per l’applicazione della garanzia legale.
La garanzia commerciale offerta dal produttore o da una società esterna si aggiunge alla garanzia prevista dalla legge, ma non può sostituirla o ridurla.
Per una panoramica generale è possibile consultare anche la pagina dedicata allo Sportello Auto Difettosa di Consumatori24.
Quante riparazioni può tentare il concessionario?
La legge non stabilisce un numero fisso di tentativi che il consumatore debba obbligatoriamente accettare.
Non esiste quindi una regola generale secondo cui il concessionario avrebbe sempre diritto a effettuare due, tre o più riparazioni prima che il cliente possa avanzare altre richieste.
Devono essere valutati concretamente:
- la gravità del difetto;
- il numero degli interventi già effettuati;
- il tempo durante il quale l’auto è rimasta inutilizzabile;
- la possibilità che il guasto comprometta la sicurezza;
- la ripetizione dello stesso problema;
- i disagi subiti dal consumatore;
- l’effettiva capacità degli interventi di risolvere il difetto.
Un problema secondario e facilmente eliminabile può giustificare un nuovo intervento. Diversamente, un difetto grave che continua a ripresentarsi dopo riparazioni già effettuate può rendere legittima la richiesta di un rimedio differente.
Auto in garanzia problema non risolto dopo la riparazione
Il Codice del Consumo prende espressamente in considerazione il caso in cui il difetto di conformità si manifesti nuovamente nonostante il tentativo del venditore di ripristinare il bene.
In questa situazione il consumatore può, quando ne ricorrono i presupposti, chiedere:
- un nuovo intervento realmente risolutivo;
- la sostituzione del veicolo;
- una riduzione proporzionale del prezzo;
- la risoluzione del contratto con restituzione dell’auto.
La sostituzione, la riduzione del prezzo e la risoluzione non sono automatiche in ogni caso. Occorre considerare la natura del difetto, la sua gravità, il comportamento del venditore e gli interventi già effettuati.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy conferma che la riduzione del prezzo o la risoluzione possono essere valutate quando la riparazione o la sostituzione non sono andate a buon fine, il venditore non interviene oppure il difetto è particolarmente grave:
Auto in garanzia problema non risolto: quando chiedere la sostituzione
La sostituzione rappresenta uno dei rimedi previsti dalla garanzia legale, ma il venditore può contestarla quando risulta oggettivamente impossibile oppure eccessivamente onerosa rispetto alla riparazione.
La posizione del consumatore diventa però più forte quando:
- il medesimo difetto si è già ripresentato;
- sono stati sostituiti componenti senza risolvere il problema;
- l’auto è entrata più volte in officina;
- il guasto riguarda elementi essenziali del veicolo;
- l’affidabilità o la sicurezza risultano compromesse;
- il venditore non è in grado di indicare una soluzione definitiva;
- i tempi di riparazione stanno diventando irragionevoli.
La richiesta deve essere motivata sulla base della cronologia degli interventi e della documentazione tecnica disponibile.
Quando è possibile chiedere la restituzione dell’auto?
Nei casi più gravi il consumatore può valutare la risoluzione del contratto, restituendo il veicolo e chiedendo la restituzione del prezzo secondo quanto previsto dalla legge.
Questo rimedio può assumere particolare rilievo quando:
- la riparazione non è stata effettuata;
- il difetto persiste dopo un tentativo di ripristino;
- il venditore rifiuta di intervenire;
- il problema è tanto grave da giustificare la risoluzione;
- non è possibile ripristinare il veicolo entro un tempo ragionevole;
- gli interventi comportano notevoli inconvenienti per il consumatore.
La risoluzione non è normalmente ammessa quando il difetto è di lieve entità. Per questo motivo ogni posizione deve essere valutata individualmente.
Per approfondire è disponibile la guida sulla restituzione dell’auto difettosa.
Cosa fare se l’officina sostiene che il problema non esiste
Può accadere che il veicolo venga riconsegnato con indicazioni generiche come:
- “nessuna anomalia riscontrata”;
- “il problema rientra nelle caratteristiche del veicolo”;
- “il difetto non si è presentato durante il controllo”;
- “è stato effettuato un aggiornamento della centralina”;
- “il veicolo funziona regolarmente”.
Se il problema continua, è importante non limitarsi a nuove segnalazioni telefoniche.
Il consumatore dovrebbe:
- documentare il difetto con fotografie, registrazioni e video;
- chiedere che il problema sia riportato nella scheda di accettazione;
- ottenere copia degli ordini di lavoro e delle diagnosi;
- conservare le fatture, anche quando l’intervento è gratuito;
- annotare chilometraggio, data e condizioni in cui si presenta il malfunzionamento;
- contestare per iscritto la mancata soluzione.
Se il concessionario ha rifiutato l’intervento, è possibile consultare anche l’approfondimento dedicato:
Auto ferma in officina per molto tempo
Il Codice del Consumo non stabilisce un identico numero di giorni valido per ogni riparazione.
L’intervento deve tuttavia essere eseguito entro un periodo congruo, valutato considerando la natura del guasto, la disponibilità dei ricambi, la complessità dell’intervento e l’utilizzo per il quale l’auto è stata acquistata.
Un fermo prolungato può diventare particolarmente rilevante quando il consumatore:
- non dispone di un altro veicolo;
- utilizza l’auto per recarsi al lavoro;
- continua a pagare finanziamento, assicurazione e altri costi;
- non riceve informazioni sulla consegna;
- subisce ripetuti rinvii;
- non ottiene un’auto sostitutiva.
L’auto sostitutiva non è automaticamente prevista in ogni situazione dalla garanzia legale. Può però essere contemplata dal contratto, dalla garanzia commerciale, dai servizi della casa automobilistica oppure assumere rilievo nella valutazione dei disagi subiti.
Auto nuova e auto usata
La garanzia legale si applica sia alle automobili nuove sia alle auto usate acquistate da un venditore professionale.
Per i veicoli nuovi la responsabilità del venditore ha una durata di due anni dalla consegna.
Per le auto usate le parti possono concordare una durata inferiore, che non può comunque essere inferiore a un anno.
Se il difetto si manifesta entro un anno dalla consegna, si presume, salvo prova contraria, che fosse già esistente al momento della consegna, a meno che tale presunzione risulti incompatibile con la natura del bene o del difetto.
Quando il problema emerge successivamente, può diventare necessario dimostrare, anche attraverso una valutazione tecnica, che la causa del guasto era già presente al momento dell’acquisto.
Per le auto usate è disponibile la guida sulla garanzia legale di conformità.
Come contestare formalmente il problema non risolto
La comunicazione dovrebbe essere indirizzata al venditore tramite PEC o raccomandata e contenere:
- dati del veicolo e contratto di acquisto;
- data in cui il problema si è manifestato;
- descrizione precisa del difetto;
- interventi già effettuati;
- periodi di fermo dell’automobile;
- documenti e ordini di lavoro disponibili;
- indicazione che il problema persiste;
- richiesta del rimedio ritenuto applicabile;
- termine entro il quale ricevere un riscontro.
È importante evitare richieste generiche. La contestazione deve ricostruire con precisione perché gli interventi precedenti non abbiano ripristinato la conformità dell’auto.
Errori da evitare
Quando il problema continua a ripresentarsi, è sconsigliabile:
- affidarsi esclusivamente a conversazioni telefoniche;
- riconsegnare più volte l’auto senza ottenere documenti;
- firmare dichiarazioni di completa risoluzione se il difetto persiste;
- autorizzare riparazioni a pagamento senza contestare la garanzia;
- intervenire autonomamente sul veicolo senza documentare prima il problema;
- aspettare la scadenza della garanzia prima di inviare una comunicazione formale;
- interrompere arbitrariamente il pagamento del finanziamento.
Contratto, garanzia, cronologia dei guasti e documentazione tecnica devono essere esaminati insieme prima di assumere iniziative definitive.
Come può intervenire Consumatori24
Consumatori24 assiste i consumatori che continuano a riscontrare problemi sull’auto nonostante gli interventi effettuati in garanzia.
L’attività può comprendere:
- esame del contratto e della garanzia;
- ricostruzione degli interventi effettuati;
- valutazione degli ordini di lavoro e delle diagnosi;
- contestazione formale al concessionario;
- richiesta di riparazione, sostituzione, riduzione del prezzo o risoluzione;
- gestione della corrispondenza con venditore e controparti;
- valutazione degli eventuali ulteriori strumenti di tutela.
Se la tua auto è ancora in garanzia ma il problema non è stato risolto, puoi inviarci il contratto di acquisto, gli ordini di lavoro, le diagnosi e le comunicazioni già scambiate con il venditore.
Domande frequenti
Il concessionario ha riparato l’auto, ma il problema si è ripresentato. Cosa posso fare?
È possibile contestare che la riparazione non abbia ripristinato la conformità del veicolo. In base alla gravità del difetto e agli interventi già effettuati, possono essere valutati una nuova riparazione, la sostituzione, la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.
Devo accettare un numero minimo di riparazioni?
No. La legge non stabilisce un numero identico di tentativi valido per tutti i casi. Occorre valutare gravità del problema, tempi, disagi e capacità degli interventi di risolvere il difetto.
Auto in garanzia problema non risolto: posso chiedere la sostituzione?
La sostituzione è prevista tra i rimedi della garanzia legale, ma può essere rifiutata se impossibile o eccessivamente onerosa. Una riparazione già fallita e la persistenza di un difetto grave possono rafforzare la richiesta del consumatore.
Posso chiedere il rimborso del prezzo?
Nei casi previsti dalla legge può essere richiesta la risoluzione del contratto. Non è però sufficiente un difetto lieve: devono essere valutati gravità, tentativi effettuati e comportamento del venditore.
Il concessionario può mandarmi direttamente dalla casa automobilistica?
Il venditore professionale rimane il principale responsabile della garanzia legale. Può utilizzare la rete di assistenza del produttore, ma non può semplicemente sottrarsi ai propri obblighi nei confronti dell’acquirente.
Ho comprato l’auto usata: sono comunque tutelato?
Sì, se l’acquisto è avvenuto da un concessionario o rivenditore professionale. Per l’usato la durata della responsabilità può essere ridotta contrattualmente, ma non al di sotto di un anno.
L’auto sostitutiva è sempre obbligatoria?
Non automaticamente. Occorre verificare il contratto, la garanzia commerciale e i servizi promessi dal venditore o dal produttore. La mancata disponibilità può comunque incidere sulla valutazione dei disagi subiti.