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Come interrompere i contatti con il falso broker

Come interrompere i contatti con il falso broker?

Una delle caratteristiche più comuni delle truffe trading è l’insistenza con cui i falsi broker continuano a contattare le proprie vittime anche dopo i primi versamenti.

Molti consumatori ricevono telefonate quotidiane, messaggi WhatsApp, email e comunicazioni tramite Telegram nelle quali viene richiesto di effettuare nuovi pagamenti oppure vengono formulate promesse di guadagni ancora maggiori.

Interrompere tempestivamente questi contatti rappresenta uno dei passaggi più importanti per evitare che il danno economico continui ad aumentare.

Perché il broker continua a telefonare?

L’obiettivo del truffatore è semplice: ottenere nuovi versamenti.

Chi ha già investito una somma importante è spesso più vulnerabile dal punto di vista psicologico, perché desidera recuperare il denaro già perso.

Per questo motivo il broker continua a proporre nuove opportunità, rassicura la vittima e sostiene che sia sufficiente un ultimo pagamento per sbloccare il conto.

Le tecniche di pressione più utilizzate

I falsi broker fanno spesso leva sulle emozioni della vittima.

Tra le frasi più frequenti troviamo:

  • “Se non paga oggi perderà tutto.”
  • “Il conto verrà definitivamente chiuso.”
  • “I profitti stanno per essere accreditati.”
  • “Manca soltanto una commissione.”
  • “È l’ultima formalità prima del bonifico.”

Lo scopo è creare un senso di urgenza che impedisca alla persona di riflettere con calma.

Possono cambiare numero di telefono?

Sì.

Molti truffatori utilizzano numerazioni differenti, spesso estere oppure apparentemente italiane tramite sistemi di telefonia VoIP.

Può quindi accadere che, dopo aver bloccato un numero, le chiamate riprendano da un’altra utenza.

È consigliabile rispondere?

In generale è preferibile evitare di proseguire qualsiasi trattativa.

Continuare a dialogare con il broker rischia infatti di alimentare nuove richieste economiche e di fornire ulteriori informazioni personali.

Se possibile è opportuno interrompere definitivamente ogni comunicazione.

Bloccare numeri, email e account

Per ridurre il numero dei contatti è possibile:

  • bloccare i numeri telefonici;
  • bloccare WhatsApp;
  • bloccare Telegram;
  • filtrare gli indirizzi email;
  • evitare di rispondere ai messaggi.

Queste operazioni non eliminano completamente il rischio di nuovi contatti, ma possono limitarlo.

Non cancellare subito le conversazioni

Prima di eliminare chat o email è consigliabile conservarne una copia.

Possono risultare utili:

  • screenshot;
  • esportazione delle chat;
  • email ricevute;
  • registrazioni vocali;
  • elenco delle telefonate.

Questa documentazione può contribuire alla ricostruzione della vicenda.

Attenzione ai nuovi nomi

Talvolta il broker ricontatta la vittima presentandosi con un nome diverso.

Può dichiarare di appartenere:

  • a una nuova società;
  • a un ufficio recupero fondi;
  • a uno studio legale;
  • a un’autorità di controllo;
  • a un consulente indipendente.

In realtà potrebbe trattarsi degli stessi soggetti che hanno gestito la truffa iniziale.

Se iniziano le minacce

Alcuni consumatori riferiscono di aver ricevuto comunicazioni aggressive.

Ad esempio:

  • minacce di azioni legali;
  • richieste di pagamento immediate;
  • presunti debiti contrattuali;
  • pressioni psicologiche.

Queste strategie hanno spesso l’unico scopo di indurre la vittima a effettuare un nuovo versamento.

Comunica solo se strettamente necessario

Qualora si ritenga opportuno conservare un ultimo contatto, è consigliabile limitarsi a comunicazioni essenziali, evitando discussioni o spiegazioni dettagliate.

Più informazioni vengono fornite, maggiore è la possibilità che vengano utilizzate per tentare nuove forme di pressione.

Non fidarti se promettono di recuperare il denaro

Dopo l’interruzione dei rapporti potresti essere ricontattato da persone che sostengono di poter recuperare il capitale perso.

Anche queste comunicazioni devono essere valutate con estrema cautela, poiché potrebbero costituire una Recovery Scam, cioè una seconda truffa ai danni della stessa vittima.

Conclusioni

Interrompere i rapporti con un falso broker è spesso una decisione difficile, soprattutto quando sono già stati investiti importi rilevanti.

Tuttavia, continuare a rispondere alle telefonate o effettuare nuovi pagamenti espone al rischio di aggravare ulteriormente il danno economico.

Conservare tutte le comunicazioni ricevute, evitare ulteriori versamenti e valutare attentamente la situazione rappresentano i primi passi per affrontare la vicenda con maggiore consapevolezza.

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    Link interni

    Hub Truffa Trading
    https://www.noiconsumatori.net/truffa-trading-difenditi-con-lassociazione-consumatori-24/

    Cosa fare nelle prime 24 ore dopo una truffa trading
    https://www.noiconsumatori.net/prime-24-ore-truffa-trading/

    Come conservare le prove dopo una truffa trading
    https://www.noiconsumatori.net/come-conservare-le-prove-dopo-una-truffa-trading/

    Recovery scam: la seconda truffa dopo il trading
    https://www.noiconsumatori.net/recovery-scam-la-seconda-truffa-dopo-il-trading/

    TeamViewer / Supremo / accesso remoto al PC nella truffa trading
    https://www.noiconsumatori.net/teamviewer-supremo-accesso-remoto-truffa-trading/

    Perché continuano a chiedere soldi dopo una truffa trading
    https://www.noiconsumatori.net/perche-continuano-a-chiedere-soldi-dopo-una-truffa-trading/

    Chargeback Visa e Mastercard dopo una truffa trading
    https://www.noiconsumatori.net/chargeback-visa-mastercard-dopo-una-truffa-trading/

    Exchange criptovalute: Binance, Coinbase e Kraken
    https://www.noiconsumatori.net/exchange-criptovalute-binance-coinbase-kraken-truffa-trading/

    Link esterni

    CONSOB – Occhio alle truffe finanziarie
    https://www.consob.it/web/investor-education/occhio-alle-truffe-finanziarie

    Polizia Postale
    https://www.commissariatodips.it/

    ESMA – Investor Protection
    https://www.esma.europa.eu/investor-corner