Prelievo bloccato trading: il caso di un nostro socio con saldo fittizio da 22.000€
I casi di prelievo bloccato trading stanno aumentando: molte piattaforme mostrano profitti elevati ma impediscono ai clienti di ritirare anche piccole somme. Uno degli ultimi casi raccolti da Consumatori24 riguarda un nostro socio che vedeva un saldo di oltre 22.000€, risultato poi impossibile da prelevare.
Il caso del socio
Il socio aveva iniziato con un deposito di 250 €, attirato dalla presentazione professionale della piattaforma. Nel giro di pochi giorni, il saldo appariva improvvisamente come 1.200 €, poi 7.800 €, fino a superare i 22.000 €. A contattarlo erano presunti consulenti con numeri esteri, spesso con prefisso +44.
Come nasce il saldo “gonfiato”
La piattaforma mostrava grafici perfetti, guadagni continui e percentuali fuori scala. L’interfaccia simulava un andamento costante e “professionale”, ma si trattava soltanto di numeri generati artificialmente per convincere l’utente a investire di più.
Quando il prelievo viene bloccato
Il problema è iniziato quando il socio ha provato a testare l’affidabilità del servizio chiedendo un prelievo di 2.000 €. Da quel momento:
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richieste ripetute degli stessi documenti,
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blocco del conto per “eccesso di volatilità”,
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richiesta di una tassa AML da 1.200 €,
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risposte vaghe e contraddittorie.
Uno schema tipico delle piattaforme non regolamentate che utilizzano il prelievo bloccato trading come leva per estorcere altre somme.
Cosa abbiamo scoperto del prelievo bloccato trading
Dalle analisi interne sono emersi elementi molto chiari:
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società non presente in alcun registro europeo,
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server esteri non riconducibili a operatori autorizzati,
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struttura “white label” senza licenze,
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presunti profitti simulati digitalmente,
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numeri telefonici temporanei.
Tutto conferma che il saldo di 22.000€ era totalmente fittizio.
Cosa fare se una piattaforma blocca il prelievo
Quando ti trovi davanti a un caso di prelievo bloccato trading, i passi corretti sono:
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interrompere ogni comunicazione con i falsi consulenti;
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non inviare ulteriori soldi “per sbloccare il conto”;
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salvare screenshot, chat ed email;
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verificare se la piattaforma è regolamentata;
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rivolgersi a un’associazione per l’analisi documentale.
Il nostro intervento
Il socio ci ha contattati quando ha capito che non riusciva a ritirare alcuna cifra. Abbiamo ricostruito tutto l’iter, analizzato i documenti, individuato gli elementi critici e avviato le attività necessarie per la sua tutela.
La pratica è in carico e segue il percorso operativo previsto.
Fenomeno in crescita
Ogni settimana riceviamo segnalazioni simili.
Se hai anche tu un caso di prelievo bloccato trading, puoi contattarci tramite il modulo dedicato sul sito.
Per una panoramica completa sul fenomeno delle truffe di trading online e su come difenderti, consulta la nostra Guida completa: Truffa Trading Online.
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https://www.noiconsumatori.net/contact/
Per riconoscere piattaforme autorizzate, puoi consultare anche il sito ufficiale ESMA:
https://www.esma.europa.eu/