SEMBRANO SMS DA PARTE DELL’INPS
Consumatori24 avverte:” Soggetti non certificati invitano gli utenti ad
inserire dati sensibili, ma si rischia di essere coinvolti in una truffa.”
Per le truffe online vengono usati molto spesso nome ed immagine di enti
istituzionali come copertura: messaggi falsi, ma in alcuni casi verosimili, vengono inviati
proprio nel tentativo di ottenere con l’inganno dati personali o informazioni sensibili.
Consumatori24, associazione che opera su tutto il territorio nazionale e con sede principale
a Treviso, lancia l’allarme: “Nell’ultima settimana è stato reso noto nelle province di
Venezia, Vicenza e Treviso, un nuovo tentativo di truffa online che consiste nella ricezione
di SMS apparentemente provenienti niente meno che dal principale ente nazionale della
previdenza sociale, l’INPS. Attraverso questi SMS viene richiesto l’inserimento di
credenziali, password e dati personali e, qualora l’utente, rassicurato dalla presunta
provenienza degli stessi, procedesse con la compilazione dei passaggi richiesti, a seguito di
ciò, gli utenti verrebbero invitati a cliccare su un link ed indotti all’installazione di
un’applicazione malevola, contenente un cosiddetto malware, ovvero software dannosi
per il proprio dispositivo.”
Tali tentativi si sono in questi giorni ampliati tramite posta elettronica e stavolta finalizzati
a sottrarre fraudolentemente dati bancari relativi ad iban e carte di credito, chiedendone
l’inserimento da parte dell’utente poiché necessari per ottenere ad esempio il Bonus di
600 euro di indennità Covid-19 previsto dai recenti decreti.
L’INPS mette in guardia, informando i propri utenti con un avviso affisso nel sito ufficiale,
invitando ad ignorare qualsiasi tipo di messaggi o email.
“Occorre tenere sempre presente un vademecum per evitare di essere coinvolti in tali
incresciose situazioni – spiega Consumatori24 – dal punto di vista pratico è utile non dare
seguito a richieste che pervengono via email non certificata, telefono o porta a porta,
diffidare di sedicenti funzionari INPS incaricati di dover effettuare accertamenti di varia
natura; evitare di cliccare su link di origine dubbia e verificare sempre l’indirizzo di
provenienza; verificare inoltre il sito ove eventualmente si andranno ad inserire le
credenziali e fare in modo che l’indirizzo dello stesso sia coerente con l’originale e che non
abbia errori grammaticali e/o punteggiatura differente.
Consumatori 24, ad ogni modo, rimane a disposizione qualora foste incappati in una
situazione sopra descritta al fine di offrire supporto per la risoluzione della problematica.