Una recensione Google falsa e diffamatoria può creare un danno concreto alla reputazione di un professionista, di un’attività o di un’azienda. Il problema è particolarmente serio quando il contenuto non si limita a esprimere un giudizio negativo, ma attribuisce fatti non veri, comportamenti illeciti, truffe, frodi, scorrettezze professionali o episodi mai avvenuti.
Non tutte le recensioni negative sono illegittime. Un cliente può esprimere una valutazione critica su un’esperienza reale, anche in termini severi. La situazione cambia quando vengono pubblicati fatti falsi, accuse specifiche non documentate o contenuti idonei a danneggiare ingiustamente l’immagine professionale.

La prima cosa da fare è conservare la prova
Prima di chiedere la rimozione, è importante documentare la recensione con screenshot completi, data, nome del profilo, URL e ogni elemento utile a dimostrare il contenuto pubblicato. Se la recensione viene modificata o cancellata, la prova originaria può diventare più difficile da recuperare.
Recensione negativa e diffamazione non coincidono
Una critica basata su un’esperienza reale può rientrare nella libertà di espressione. Diverso è il caso in cui vengano attribuiti fatti specifici falsi oppure siano usate espressioni che superano il limite della critica e ledono la reputazione senza un fondamento concreto.
Quando la recensione parla di “truffa”
L’accusa di truffa è particolarmente delicata perché attribuisce un comportamento penalmente rilevante. Se viene utilizzata senza basi reali, può avere conseguenze molto più pesanti di un semplice giudizio negativo sul servizio. In questi casi è importante valutare il contesto, la frase completa e le prove disponibili.
Chiedere la rimozione può non essere sufficiente
Le piattaforme consentono di segnalare contenuti che violano le proprie regole, ma una segnalazione automatica non garantisce la cancellazione. Quando il danno è serio, può essere necessario valutare anche una richiesta formale all’autore o ulteriori strumenti di tutela.
Danno economico e reputazionale
Per un professionista o un’attività, una recensione falsa può incidere su clienti, prenotazioni, richieste di preventivo e fiducia commerciale. Documentare eventuali conseguenze può essere importante soprattutto quando il contenuto resta online a lungo o viene ripreso su altre piattaforme.
Hai ricevuto una recensione Google falsa o gravemente lesiva? Puoi descrivere il caso a Consumatori24 indicando il contenuto della recensione, chi l’ha pubblicata se noto e perché ritieni che i fatti siano falsi. Gli elementi principali possono essere valutati per capire se vi siano presupposti per un possibile percorso di tutela.
Domande frequenti
Posso far cancellare una recensione solo perché è negativa?
No. La negatività del giudizio non basta: occorre valutare se il contenuto sia falso, illecito o contrario alle regole della piattaforma.
Devo fare screenshot prima di segnalarla?
Sì, è prudente conservare la prova completa prima che il contenuto venga modificato o rimosso.
Se l’autore non è mai stato cliente è rilevante?
Può essere un elemento importante, soprattutto se la recensione descrive un’esperienza mai avvenuta.
Scrivere “truffa” può essere diffamatorio?
Può esserlo se l’accusa è falsa o priva di un fondamento adeguato. Va valutato il contesto concreto.
Consumatori24 può valutare la recensione?
Consumatori24 esamina le segnalazioni ricevute e valuta gli elementi principali della situazione per individuare se vi siano i presupposti per un possibile percorso di tutela.
Descrivi il caso nel modulo seguente, riportando il contenuto essenziale della recensione e perché lo ritieni falso.
Responsabilità editoriale: Redazione Consumatori24.