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Durante una ristrutturazione può accadere che l’impresa provochi danni a pavimenti, impianti, infissi, muri, arredi fissi o altre parti dell’immobile che non erano oggetto dei lavori. In questi casi il problema non riguarda solo la qualità dell’opera commissionata, ma anche la responsabilità per i danni ulteriori causati durante l’esecuzione.

Quando il danno va distinto dal lavoro principale

È importante separare i difetti dell’opera dai danni arrecati a elementi già esistenti. Una posa eseguita male è una questione diversa rispetto a una porta danneggiata, una tubazione rotta, un pavimento lesionato o un impianto compromesso durante il cantiere.

Interno di una casa durante lavori di ristrutturazione con materiali e detriti
Photo by Stefan Lehner on Unsplash

Quali prove possono essere utili

Fotografie precedenti ai lavori, immagini del danno, preventivo, contratto, messaggi, verbali di cantiere, fatture e eventuali relazioni tecniche possono aiutare a ricostruire lo stato precedente e ciò che è avvenuto durante l’intervento.

La quantificazione del danno

Non basta dimostrare che un bene è stato danneggiato: occorre anche capire quale intervento sia necessario per ripristinarlo e quale costo sia ragionevole. Preventivi dettagliati o valutazioni tecniche possono diventare importanti quando l’importo è significativo.

Cosa fare subito dopo avere scoperto il danno

  1. fotografare il danno da più angolazioni prima di qualsiasi riparazione;
  2. comunicare per iscritto all’impresa ciò che è stato riscontrato;
  3. chiedere che vengano indicati modalità e tempi del ripristino;
  4. conservare preventivi, ordini, verbali di cantiere e messaggi;
  5. evitare accordi solo verbali su riparazioni o compensazioni economiche.

Come distinguere ripristino e risarcimento

In alcuni casi l’impresa può proporre di riparare direttamente ciò che ha danneggiato; in altri può essere necessario quantificare il costo del ripristino eseguito da un soggetto diverso. La scelta va valutata considerando affidabilità dell’intervento, urgenza, rischio di ulteriori danni e possibilità di verificare il risultato.

Se il cantiere è ancora aperto, è utile descrivere separatamente i difetti dei lavori commissionati e i danni causati a parti preesistenti. Questa distinzione rende più chiara sia la contestazione sia l’eventuale quantificazione economica.

Consumatori24 può leggere la segnalazione e valutare gli elementi principali per capire se il caso presenta presupposti per un percorso di tutela.

FAQ

L’impresa deve rispondere dei danni causati durante i lavori?

Può essere responsabile se il danno è collegato alla sua attività e non dipende da cause estranee.

Servono foto di prima dei lavori?

Sono molto utili, perché aiutano a dimostrare lo stato precedente dell’immobile.

Posso trattenere il saldo?

La possibilità di sospendere o contestare pagamenti dipende dal contratto, dallo stato dei lavori e dalla gravità del danno; va valutata sul caso concreto.

Posso chiedere anche il costo di ripristino?

Può essere una voce da valutare se il danno e il costo necessario per eliminarlo sono documentati.

L’impresa ha danneggiato parti della casa durante i lavori? Puoi descrivere il caso nel modulo seguente. Gli elementi principali verranno valutati per capire se esiste una possibile tutela. Eventuali costi successivi vengono comunicati preventivamente.

Leggi anche cosa fare per lavori difformi dal contratto.

Vai all’area ristrutturazioni.

    Responsabilità editoriale: Redazione Consumatori24.

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