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Risposta in breve: se la compagnia non consegna la perizia o fornisce una valutazione incompleta, individua prima il tipo di sinistro e i documenti richiamati nell’offerta. Chiedi per iscritto quali stime, fotografie, misurazioni e voci di danno abbiano determinato l’importo, verificando se e con quali modalità sia esercitabile l’accesso al fascicolo. Le regole non sono necessariamente identiche per RC auto e polizze danni. IVASS: informazioni sui sinistri RC auto.

Ricevere un’offerta di risarcimento o un diniego senza avere a disposizione la perizia può rendere difficile capire come la compagnia abbia valutato il danno. In altri casi il documento viene consegnato ma manca di fotografie, misurazioni, voci economiche o motivazioni sulle parti escluse. Prima di contestare l’importo è utile capire quale documentazione esista davvero nel fascicolo, quale parte della valutazione sia stata utilizzata dalla compagnia e quali regole di accesso si applichino al tipo di sinistro. La perizia non è sempre l’unico documento decisivo, ma spesso è il ponte tra il danno denunciato e la somma riconosciuta.

Fascicolo di sinistro con perizia assicurativa e documenti necessari per verificare il risarcimento

Responsabilità editoriale: Redazione Consumatori24.
Ultimo aggiornamento sostanziale: 22 settembre 2026.

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La prima domanda è: quale perizia è stata utilizzata?

In una pratica possono esistere più documenti: relazione del perito incaricato dalla compagnia, preventivo del riparatore, stima fotografica, relazione tecnica del danneggiato, accertamento medico-legale o integrazioni successive. Quando l’offerta richiama genericamente “la perizia”, bisogna capire a quale documento si riferisca.

Una valutazione iniziale basata su fotografie può essere aggiornata dopo un sopralluogo; un danno nascosto può emergere dopo lo smontaggio; una stima può essere modificata in fase di liquidazione. La cronologia dei documenti è quindi importante quanto il loro contenuto.

Perizia non consegnata e perizia inesistente non sono la stessa cosa

Il fatto che il consumatore non abbia ricevuto copia della perizia non significa che il documento non esista. Può essere presente nel fascicolo interno della compagnia, oppure la valutazione può essere stata gestita attraverso una procedura digitale senza una relazione tradizionale completa.

Prima di contestare la “mancanza della perizia” è utile chiedere quale documentazione abbia fondato la quantificazione e se sia accessibile secondo la disciplina applicabile.

RC Auto: esiste una disciplina specifica sull’accesso al fascicolo

Per i sinistri RC Auto, IVASS ricorda nella propria guida sulla responsabilità civile auto che, una volta terminata la valutazione e l’istruttoria, le persone coinvolte possono accedere agli atti del fascicolo di sinistro in possesso dell’impresa. Tra i documenti indicati compaiono denunce, verbali, perizie, richieste di risarcimento, preventivi, fatture e quietanze.

Questa disciplina non deve essere estesa automaticamente a qualsiasi polizza danni. Per polizze casa, impresa o altre coperture bisogna verificare il contratto, la natura del documento e le regole applicabili al rapporto.

Una perizia completa dovrebbe permettere di capire come si arriva al numero

Se la compagnia riconosce 4.000 euro a fronte di un preventivo di 9.000, il consumatore dovrebbe poter comprendere quali voci siano state ridotte, escluse o valorizzate diversamente. Non sempre la perizia contiene il conteggio finale della compagnia, ma dovrebbe esserci una traccia che consenta di ricostruire la valutazione.

Il controllo utile è voce per voce: quantità, costo unitario, lavorazione, materiale, deprezzamento, franchigia, scoperto, massimale, esclusione o altra riduzione. Mescolare questi elementi rende difficile capire quale passaggio sia realmente contestato.

Se mancano fotografie o allegati richiamati

Una relazione può fare riferimento a fotografie, rilievi, preventivi o documenti che non vengono allegati alla copia ricevuta. In questo caso è importante verificare se tali allegati facciano parte del fascicolo e se siano stati utilizzati per la decisione.

La mancanza di un allegato non prova automaticamente che la perizia sia errata. Può però impedire al consumatore di controllare il ragionamento e rendere necessario acquisire il quadro documentale completo.

Perizia fotografica senza sopralluogo

Oggi alcune valutazioni vengono effettuate attraverso immagini, video o strumenti digitali. Questo può essere adeguato per danni semplici, ma può diventare problematico se il danno non è interamente visibile o se servono misurazioni. Il punto non è sostenere che una perizia da remoto sia sempre invalida, ma verificare se il metodo fosse adatto al danno concreto.

Se la valutazione non corrisponde a ciò che emerge dalla documentazione, può essere utile confrontare immagini, preventivi e descrizione tecnica, anziché contestare soltanto la modalità usata.

Danni emersi dopo lo smontaggio

Un veicolo, un tetto, una parete o un impianto possono presentare danni non visibili al primo sopralluogo. Se dopo lo smontaggio emergono ulteriori lavorazioni necessarie, bisogna documentarle con fotografie, relazione del riparatore e preventivo integrativo.

La questione non è semplicemente “la perizia era sbagliata”, ma se la compagnia sia stata informata del danno sopravvenuto alla conoscenza e come abbia valutato l’integrazione.

Se il perito esclude alcune voci senza spiegazione

Una perizia può riconoscere il danno principale ma escludere spese di ripristino, opere accessorie, beni mobili, ricerca del guasto o altri elementi. In questo caso occorre capire se l’esclusione dipenda da una valutazione tecnica oppure da una clausola della polizza.

Consumatori24 ha già una guida sul perito che esclude una parte dei danni. La presente foglia riguarda invece l’accesso e la completezza del documento su cui la compagnia basa la propria posizione.

Perizia e lettera di liquidazione possono contenere criteri diversi

Il perito può quantificare il danno materiale, mentre la compagnia applica successivamente franchigia, scoperto, vetustà, sottoassicurazione o limiti di polizza. Se il consumatore confronta il preventivo direttamente con l’importo finale senza leggere questi passaggi, rischia di attribuire alla perizia riduzioni che dipendono invece dal contratto.

È quindi utile chiedere anche un prospetto analitico della liquidazione quando la lettera indica soltanto la cifra conclusiva.

Se la compagnia dice che la perizia è “interna”

La risposta va valutata in base al tipo di sinistro e alla disciplina applicabile. Nell’RC Auto l’accesso agli atti è regolato in modo specifico e IVASS indica espressamente le perizie tra i documenti accessibili al termine dell’istruttoria. In altri rami assicurativi, invece, il percorso può essere diverso.

È quindi opportuno evitare formule universali. Una richiesta efficace identifica il documento necessario e spiega perché è collegato alla decisione comunicata.

Quando la perizia contiene errori oggettivi

Metri quadrati sbagliati, modello del veicolo errato, materiali diversi, data del sinistro inesatta o voce riferita a un bene non coinvolto sono errori verificabili. Questi elementi sono più semplici da contestare rispetto a una generica sensazione che la stima sia bassa.

Consumatori24 ha una pagina madre sulla perizia assicurativa errata e il risarcimento insufficiente, utile quando il documento è disponibile ma il contenuto viene contestato.

La controperizia deve rispondere ai punti realmente controversi

Una relazione tecnica di parte può essere utile se spiega perché determinate quantità, lavorazioni o cause sono diverse da quelle considerate dalla compagnia. Una semplice stima più alta, senza confronto, può essere meno efficace.

Prima di incaricare un tecnico è utile capire se il problema sia davvero tecnico o se dipenda da una clausola assicurativa. Altrimenti si rischia di spendere per una valutazione che non affronta la ragione del diniego.

Reclamo: contestare la mancanza di trasparenza in modo preciso

Se la compagnia non rende comprensibile la quantificazione, il reclamo dovrebbe indicare quali documenti mancano e quali passaggi non sono verificabili. È preferibile scrivere “la lettera richiama la perizia del 12 maggio, ma non ne è stata fornita copia e non è spiegata l’esclusione delle voci X e Y” piuttosto che limitarsi a “il risarcimento è troppo basso”.

Un reclamo preciso aiuta anche a capire se la compagnia risponda nel merito o ripeta soltanto la cifra già comunicata.

Che cosa raccogliere

Sono utili polizza completa, denuncia di sinistro, richiesta di risarcimento, fotografie, preventivi, fatture, convocazione o verbale di perizia, email con il perito, eventuale relazione ricevuta, lettera di liquidazione o diniego, quietanza e reclami. Per l’RC Auto vanno conservati anche CAI, verbali e documenti sulla dinamica.

Se la perizia è incompleta, annota esattamente quali allegati o sezioni mancano. Questo rende la richiesta più mirata.

Per il quadro generale della controversia consulta la guida madre sui sinistri assicurativi contestati; nei danni di importo elevato il riferimento di sottocluster è il grande sinistro con risarcimento contestato; se il problema è il contenuto tecnico della stima, resta centrale la guida sulla perizia assicurativa errata.

Quando è opportuno chiedere assistenza

È opportuno approfondire quando la compagnia comunica un importo senza rendere comprensibile il calcolo, quando la perizia non viene messa a disposizione pur essendo centrale nel fascicolo, quando mancano allegati richiamati, quando il documento contiene errori oggettivi o quando il perito ha escluso parti di danno senza una motivazione leggibile.

È utile anche quando l’assicurato ha già una controperizia ma non sa quali differenze siano realmente decisive ai fini della polizza.

Consumatori24: distinguere accesso, errore tecnico e clausole

Consumatori24 può aiutare a leggere fascicolo, perizia e lettera della compagnia per capire se il problema sia la mancanza di documenti, un errore tecnico nella stima o l’applicazione di condizioni di polizza. Sono tre questioni diverse e richiedono una ricostruzione diversa.

Prima di contestare l’importo finale, è spesso utile rendere trasparente il percorso che ha portato a quel numero: solo così si può individuare il passaggio realmente discutibile.

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